PISTOIA

Giovedì, 25 Gennaio 2018 17:18

"La verità vi farà liberi", il Vescovo Tardelli incontra i giornalisti

di Marcello Paris

PISTOIA - Il tradizionale incontro del Vescovo Fausto Tardelli, nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, è l’occasione per parlare di informazione e, più in generale, dei problemi della Diocesi.

Quest’anno l’argomento principale è scaturito dal discorso di Papa Bergoglio sulle false notizie divulgato con il titolo “La verità vi farà liberi, fake news e giornalismo di pace”. Il Vescovo ha esordito dicendo che il problema non sono le false notizie ma il rapporto con la verità che deve avere come base il rispetto della persona.

Riprendendo, poi, le parole del Papa, Monsignor Tardelli ha detto come la menzogna abiti il mondo e porti alla propensione all’inganno. I media possono essere veicolo di disinformazione se non c’è la coscienza e l’etica del lavoro da cui possono nascere tanti pericoli. "Perciò - ha continuato il Vescovo - gli operatori dell’informazione e i giornalisti in primis devono essere i custodi della notizia senza avere la frenesia della stessa e rincorrere l’audience".

Poi Tardelli ha ricordato che prima di Natale è iniziata la visita pastorale delle parrocchie (sono 161 quelle della Diocesi di Pistoia) che si concluderà nella primavera del 2019. Le visite sono due per ogni parrocchia: una con i parroci e l’altra con parrocchiani per e con i quali viene celebrata la Messa. Sugli impegni locali della diocesi il Vescovo ha detto di esser molto soddisfatto di quanto realizzato per l’anno di Pistoia Capitale italiana della cultura augurandosi che l’anno trascorso non sia fine a se stesso ma il volano per iniziative future.

Su quanto fatto il Vescovo si è limitato a ricordare il restauro di San Leone e l’esposizione della Visitazione e il restauro della facciata del palazzo vescovile, che, ha detto, dà luce a tutta via Puccini. Alla domanda sugli spostamenti dei parroci fra le varie parrocchie ed il malcontento che si registra in alcuni casi, Monsignor Tardelli ha risposto che la società cambia, le situazioni si modificano insieme ai parrocchiani e c’è, perciò, la necessità di assecondare il cambiamento e non rimanere immobili. Insomma una necessità di rinnovamento che con il dialogo e la pazienza può essere ben gestito.

Un’altra domanda ha riguardato il clamore suscitato dalla vicenda don Biancalani e l’accoglienza degli immigrati. Il presule non si è sottratto dicendo che attenzione e accoglienza sono un dovere ma è un fenomeno da trattare con cautela e attenzione. "Non condanno chi ha paura - ha continuato Tardelli - ma non bisogna farsi dominare da quella paura ma su questo è un argomento delicato e non ci deve essere trattato con clamore e protagonismo". Bisogna stare molto attenti alla comunicazione da attuare con senso di responsabilità. "Il problema - ha concluso - riguarda la poca attenzione che viene posta all’integrazione".

Dopo il Vescovo ha preso la parola il responsabile comunicazione sociale e cultura della curia, don Ugo Feraci, il quale ha informato che il 2 febbraio ci sarà la benedizione dei pellegrini in partenza per Santiago di Compostela.
Intanto la curia sta preparando la mostra sull’archivio capitolare mentre continua l’impegno per la riapertura del Centro di aggregazione giovanile “Il Tempio”.

Infine, ha concluso Feraci, stiamo attuando il restyling del sito web della diocesi e approntando una newsletter che servirà anche alla stampa.

 

 

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