PISTOIA
Martedì, 23 Gennaio 2018 19:14

Cassa di risparmio di Pistoia. L'avv. Alessio Colomeiciuc si è dimesso dalla presidenza

PISTOIA – Manca l'ufficialità, ma l'avvocato Alessio Colomeiciuc non è più presidente della Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia.

Colomeiciuc si sarebbe dimesso la scorsa settimana.

Si tratta della naturale conclusione del percorso di acquisizione della banca pistoiese da parte di Banca Intesa, dopo l'accordo raggiunto con la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia per la cessione delle sue quote al gruppo milanese.

Il 31 dicembre scorso, infatti, si è conclusa la storia della banca pistoiese, una storia luna 187 anni.

La Cassa di risparmio di Pistoia fu costituita nel 1831 come affiliata di prima classe alla Cassa centrale di Firenze. L'affiliazione si protrasse per oltre cinquant'anni fino a quando, nel 1883, l'Istituto si affrancò dalla Cassa fiorentina a causa di una disposizione statutaria di quest'ultima. Nel 1936, dopo l'incorporazione della Banca di Pistoia (1932), l'Istituto procedette alla fusione con la Cassa di risparmio di Pescia, assumendo la nuova denominazione sociale di Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.

Nel 1999, l'istituto di credito entrò nel gruppo Banca CR Firenze che acquisì la maggioranza. Nel 2008 la Cassa di Firenze entrò nell'orbita di Banca Intesa Sanpaolo che, nel 2012, costituì la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia.

Di quella che nel Trecento era considerata la città dei banchieri, è rimasto ben poco. Dopo l'acquisizione della banca di Pistoia da parte di ChiantiBanca, solo alcuni istituti di credito cooperativo mantengono la “testa” sul territorio: Banca Alta Toscana (ex Vignole, Masiano, Montagna pistoiese), Vival (ViBanca, Bcc Montecatini), Banca di Pescia.

 

 

 

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