PISTOIA
Sabato, 13 Gennaio 2018 20:01

E' urgente un'ecografia entro febbraio, ma il primo posto c'è solo a ottobre

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Deve esserci qualcosa che non va nel meccanismo (o almeno in alcune sezioni) della nostra sanità, di cui altre volte non abbiamo esitato a sottolineare gli aspetti positivi.

La storia è questa: un malato oncologico, che ha bisogno di una ecografia almeno per fine febbraio, si sente dire che il primo posto disponibile per il suo esame è ad ottobre 2018. Nel pubblico o nel convenzionato. Diversa naturalmente la disponibilità, se si sceglie la strada del pagamento: ma occorre mettere nel conto una cifra che va dai 177 euro ai 220, a seconda dell'Istituto a cui ci si rivolge.

La forbice fra le disponibilità (immediate) a pagamento e quelle (dopo 9 mesi) in convenzione sembra decisamente un abisso. Un abisso inaccettabile.

Come pare inaccettabile che la famiglia di quel malato debba fare i salti ribaltati per trovare una strada per rientrare nei termini necessari e nello stesso tempo evitare una spesa notevole. Ed eccoli i salti ribaltati: “a forza di telefonate in zona – scrive una nostra lettrice che ha postato la sua storia anche su facebook - trovo un istituto che ha posto per due esami in convenzione ed uno a pagamento e si scende a 75 euro. E soprattutto si rientra nei tempi che servono per il prossimo controllo”.

Un'odissea insomma per chi già è logorato dai problemi che toccano la famiglia, mettendola a dura prova.

“Il malato in questione – dice ancora con amarezza chi denuncia questa storia - è un dipendente pubblico che paga tutte le più svariate delle tasse. Ma non trova posto in convenzione per salvarsi la vita”!

Qualcosa non va.

Troppe volte ci troviamo di fronte a storie come questa. Ma non per questo dobbiamo accettarne l'inevitabilità. O combattere con le conseguenze. Occorre porre rimedio e non rassegnarsi. 

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