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Assolto il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti

nella foto Marco Mazzanti nella foto Marco Mazzanti

PISTOIA - Assolto dai reati di corruzione elettorale, abuso di ufficio e peculato, il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti.

Stamani si è svolto il processo per rito abbreviato dove il gup del Tribunale di Pistoia Maria Elena Mele ha assolto Mazzanti perchè per il giudice "il fatto non sussiste". Assolti anche il presidente del consorzio Cis spa Edoardo Franceschini e il dirigente (all'epoca dei fatti) Graziano Tesi.

Il sostituto Procuratore Fabio Di Vizio aveva chiesto per Mazzanti la condanna a un anno: una pena legata ai reati di corruzione elettorale e abuso di ufficio. Il Pm aveva chiesto invece l'assoluzione per il reato di peculato. Nella sua requisitoria Di Vizio aveva chiesto condanne per due dei nove imputati che hanno scelto il rito abbreviato: 6 mesi per il presidente del consorzio Cis spa e il dirigente.

Per tutti gli altri indagati, sette erano al centro dell'inchiesta tra funzionari pubblici e dirigenti di cooperativa, la sentenza del giudice è "di non luogo a procedere" (per loro il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio).

Il commento di Mazzanti.

Raggiunto al telefono da Reportpistoia il sindaco di Quarrata ha rilasciato una dichiarazione in merito alla recente assoluzione: "In questo momento sono estremamente emozionato, rido e piango al tempo stesso. L'assoluzione di oggi cancella tutti i mesi di amarezza e di dolore e prova, finalmente, la mia innocenza. Il mio operato come sindaco è stato sempre intenzionato a dare il meglio ai cittadini di Quarrata, senza mai oltrepassare i limiti imposti dalla legge. Ora provo solo una gioia infinita e voglio ringraziare tutti coloro che mi sono rimasti accanto e hanno continuato a credere in me".

L'inchiesta.

Come si ricorderà a Mazzanti era stato contestato il reato di voto di scambio: durante le elezioni regionali per la Procura avrebbe “sponsorizzato” l'elezione di Fratoni e Niccolai promettendo a tre persone la nomina di scrutatore e a un' altra quella a presidente di seggio. In ballo c'era poi anche la procedura di assunzione di due persone al Cis (di cui il comune di Quarrata è socio).

Mazzanti era anche accusato di peculato: gli era infatti stato contestato di aver usato per fini personali il cellulare di servizio. Nel mirino dell'inchiesta svolta dai carabinieri erano finite 106 telefonate della durata complessiva di 3 ore, 7 minuti e alcuni secondi. Un reato per il quale il Sostituto Procuratore ha chiesto al Giudice dell'Udienza preliminare l’assoluzione.

Sull'altro filone dell'inchiesta (che aveva preso il via da un esposto del Movimento 5 Stelle) le proroghe non regolari di alcuni contratti di servizi comunali (in particolare legati al trasporto scolastico e all'assistenza per categorie svantaggiate e prima infanzia).

Una inchiesta terminata con l'assoluzione dei tre imputati e il non luogo a procedere per tutti gli indagati. (i.l)

 

 

Commenti   

#1 marco 2017-12-06 19:30
i cinque stelle fanno danno anche quando un contano ... figurassi se vincono ...
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