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Richiedenti asilo fotografati alla Coop. Trallori: "Fatto grave, dispiace il silenzio dell'Amministrazione"

PISTOIA - Dopo la notizia pubblicata ieri da Reportpistoia, che ha raccontato di un uomo che alla Coop ha fotografato alcuni richiedenti asilo in fila alla cassa, arrivano le prime reazioni politiche alla vicenda.

Il primo a parlare è il segretario provinciale Pd Riccardo Trallori. “Il fatto che un cittadino – scrive Trallori in una nota – non fa differenza l'età o il sesso, si sia messo a fotografare i ragazzi richiedenti asilo che erano nel negozio a fare la spesa assieme agli operatori che li seguono segnala un decadimento ed un degrado culturale molto grave. La maggior parte delle cooperative che hanno in gestione i ragazzi e le ragazze richiedenti asilo svolgono con dedizione, serietà e trasparenza il loro lavoro, cercando di introdurre ed integrare persone, spesso giovanissime, a un contesto nuovo e, per certi versi, radicalmente diverso da quello di loro provenienza”.

“Imparare a fare la spesa – prosegue il segretario Pd – rapportarsi tra di loro, a saper scegliere i prodotti sulla base del budget a disposizione e dell'intero gruppo è un gesto importante, che cerca di rendere loro autonomi e in grado di fare scelte consapevoli. Che un cittadino si sia messo a fotografare questi ragazzi – tralascio il commento sulle “risorse boldriniane” perché si commenta da sé – come se fossero degli animali al circo è davvero squallido ed offensivo”.

“Spiace segnalare – affonda Trallori – come, a quasi ventiquattro ore dall'accaduto, non si sia sentito una voce alzarsi dalle fila dell'attuale maggioranza che guida la città, sempre solerte invece a intervenire sui temi della sicurezza, disegnando un quadro di business dei migranti o di invasione in atto. Registro come anche ieri sera sia intervenuto il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, La Pietra, per dettare l'agenda della sicurezza tutta e soltanto rivolta nei confronti delle persone richiedenti asilo e immigrate, come se il termine sicurezza non fosse a trecentosessanta gradi rivolto verso tutti i cittadini e abitanti”.

 

Commenti   

#2 Andrea Betti 2017-10-04 17:38
Salve il problema reale è che se nessuno s'incaricasse di attuare un programma di integrazione e queste persone venissero respinte ( comunque a spese dei contribuenti ) o lasciate allo sbando, ci ritroveremmo a vivere in un film distopico tipo Mad Max - il problema, gentile signore, non è come si vuol far credere che il povero toglie al povero, perchè anche senza aiutarli non ci sarebbero comunque risorse in più per i poveri connazionali. La povertà è, come tutto ormai, globale. L'unica risposta è la solidarietà globale, e non la chiusura. Non saranno queste esili barriere identitarie a difenderci dallo tsunami di miseria che travolge il mondo.
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#1 stefano 2017-08-14 15:22
Salve il problema reale è che questi clandestini si trovavano ad imparare come fare la spesa con i soldi degli Italiani, mentre ci sono Italiani che hanno lavorato per 40 anni e non possono andare a fare la spesa perché lo Stato usa i soldi per.i clandestini
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