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Sversamento diserbanti: l'Arpat conferma la forte contaminazione in via Bollacchione

PISTOIA - Com'è noto nella giornata di venerdì 7 aprile la cisterna di un trattore utilizzato per svolgere trattamenti fitosanitari ha avuto un incidente, in via del Bollacchione numero 47, a seguito del quale il serbatoio si è rotto versando il liquido preparato per trattamenti diserbanti nella fossa al lato della strada.

Nella serata del medesimo giorno i residenti in tale abitazione hanno segnalato alle autorità che l'acqua del pozzo aveva assunto odore e colorazione anomale. Il pozzo in questione si trova a un paio di metri dal bordo della strada su cui è avvenuto l'incidente.

La ricostruzione esatta dell'accaduto è ancora in corso di accertamento, tenuto conto della difficoltà di trovare riscontri oggettivi sulla dinamica dell'incidente e su quantità e composizione del prodotto sversato.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili i campionamenti, svolti nella mattinata di sabato 8 aprile, sono avvenuti approssimativamente 30 ore dopo lo sversamento. Il pozzo all'altezza del civico 47 è stato campionato prima che venissero avviate le operazioni di emungimento massive, a scopo di spurgo, che sono state svolte come misure preliminari di prevenzione dalla ditta incaricata per conto del responsabile dello sversamento.

Con i campionamenti sono stati ricercati 114 principi attivi relativi ai fitofarmaci più utilizzati (Glifosate ed AMPA solo in alcuni pozzi). Nella tabella dei risultati sono riportati i valori dei principi attivi che sono risultati quantificabili in almeno uno dei pozzi, con la sensibilità del metodo analitico utilizzato, che prevede un livello di quantificazione minimo pari a 0,005 µg/l per ciascun principio attivo.

I risultati delle analisi in tutti i pozzi, ad eccezione di quello dove è avvenuto il ribaltamento, presentano valori dei principi attivi nei limiti previsti per la tutela dell'ambiente che sulla base della normativa sono 0, 5 µg/l per la somma dei fitofarmaci e 0,1 µg/l per il singolo principio attivo. In riferimento al pozzo al civico 47, a causa di questi elevati livelli di contaminazione riscontrati, sono già state avviate le operazioni di bonifica da parte del responsabile della contaminazione.

Questa situazione, con una concentrazione così elevata a poche ore dallo sversamento, in uno solo dei pozzi presenti nella zona, presuppone che il preparato erbicida abbia raggiunto l'interno del pozzo contaminato per una via preferenziale che ha consentito che il prodotto colasse direttamente nell'alveo del pozzo. Questa potrebbe essere, con tutta probabilità, la fissurazione che spesso si crea tra la camicia del pozzo e il terreno circostante, soprattutto in periodi asciutti.

Il rapporto tra le concentrazioni del Pendimetalin e del Glifosate, molto più basso di quello dichiarato nel preparato presente nella cisterna sversata, fa propendere per il fatto che il prodotto, prima di raggiungere il pozzo, abbia attraversato un certo strato di terreno, sul quale si assorbe maggiormente il Pendimetalin. L'ipotesi che possiamo fare, quindi, è che il prodotto sversato sia stato assorbito dal primo strato di terreno, poroso e vegetato, e sia rapidamente percolato fino allo strato più impermeabile dove si è spanto orizzontalmente fino a trovare la fissurazione dalla quale è entrato nel pozzo.

L'assenza di contaminazione dei pozzi adiacenti a quello contaminato è compatibile con le velocità di scorrimento della falda che, con le informazioni attualmente disponibili, si stimano dell'ordine di alcuni metri al giorno. La direzione di scorrimento della falda in quella zona, dalle carte disponibili, risulta mediamente orientata con una direzione approssimativa da nord-ovest verso sud-est. Tuttavia in una zona così costellata di pozzi la direzione locale di scorrimento è fortemente influenzata dagli emungimenti dei pozzi vicini. Pertanto non è possibile, al momento, fare una predizione accurata della propagazione della contaminazione verso i pozzi vicini.

In ogni caso nella giornata successiva lo sversamento la contaminazione risultava circoscritta al solo pozzo all'altezza del civico 47, per il quale era partita la segnalazione. Tuttavia questi primi risultati non autorizzano a ritenere che gli altri pozzi siano ancora immuni dalla contaminazione. Nell'area interessata dallo sversamento sarà mantenuto attivo il monitoraggio della propagazione della contaminazione.

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