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Pistoia Capitale, arriva il premier Gentiloni: guide turistiche pronte alla protesta

di Samantha Ferri

PISTOIA – Mentre Pistoia si fa bella per l'arrivo del presidente del consiglio Paolo Gentiloni e del ministro della Cultura Dario Franceschini, attesi domani in città, gli operatori del Centro Guide Turismo di Pistoia sono in subbuglio e stanno organizzando un presidio fuori da Palazzo di Giano.

Al momento non è chiaro se la manifestazione verrà autorizzata o meno. Più chiari invece sono i motivi della protesta. Oggetto del contendere è infatti la legge europea n.97 del 6 agosto 2013, che ha trasformato la situazione delle guide turistiche italiane. La norma infatti, prevede che l'abilitazione di guida turistica di una provincia o regione italiana, sia ora valida su tutto il territorio nazionale.

Ma la novità che più preoccupa la guide del nostro paese è l'abilitazione europea, che permette a guide turistiche provenienti da tutta Europa di operare in Italia. In sostanza è riconosciuta alle guide dei paesi europei la possibilità di operare in altri Stati membri dell'Unione, senza necessità di alcuna autorizzazione o abilitazione e senza previa verifica del livello di formazione.

Tale norma ha dato un duro colpo anche alle guide turistiche italiane, e Pistoia non è da meno. La Regione Toscana permette l'abilitazione alla professione di guida turistica solo su base provinciale. Per diventare guida a Pistoia è necessario un corso della durata di 900 ore, per intenderci un intero anno scolastico. La situazione è ben diversa in alcuni paesi europei. In Slovenia, per ottenere l'abilitazione è sufficiente un corso di sole 36 ore, mentre in alcune città tedesche, come Bonn, si ottiene l'abilitazione con un fine settimana di lezioni.

Con la nuova legge, l'abilitazione permette di operare in tutta l'Europa, arrecando così un danno alle nostre guide. Una terra di nessuno insomma, e a rimetterci, di solito, sono i più preparati, costretti a fare i conti con quella che spesso, di fatto, è una concorrenza sleale. L'unica limitazione è l'invio da parte dei paesi Ue delle liste con i dati delle guide che intendono inviare ad operare nel nostro paese. Lo scopo sarebbe quello di agevolare i controlli da parte delle forze dell'ordine, ma in realtà è molto difficile riuscire a distinguere una guida abilitata da una “finta” guida.

Non esiste infatti un tesserino uniforme per tutta l'Unione europea, e con varie tessere, di diversi formati e colori, è difficile avere gli strumenti per distinguere e individuare un falso. Per rendersi conto della grandezza del fenomeno, basti pensare che solo per la città di Pistoia sono pervenute più di 300 richieste da parte di guide straniere. Soprattutto dalla Polonia, dove le guide ottengono l'abilitazione dopo 40 giorni di corso di formazione.

Commenti   

#1 Laura 2017-03-14 21:57
Grazie Samantha,finalm ente qualcuno che riesce a sintetizzare in modo efficace il difficile momento che vivono le guide e la situazione caotica in cui si trovano ad operare.
domani tutti in piazza a Pistoia!
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