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Pistoia Blues, arriva il garage rock dei The Kills

The Kills The Kills

di Luisa Lenzi

Pistoia - 1995. Alison Mosshart è un'adolescente americana e suona nel suo gruppo rock Discount. Jamie Hince è inglese e anche lui suona in un gruppo. I due sono apparentemente lontani ma sono destinati ad incontrarsi quando Alison parte in tournée con la band e fa tappa a Londra, dove conosce Jamie.

Sono musicalmente affini, nonostante tra i due ci siano dieci anni di differenza anagrafica, e come nelle più longeve relazioni a distanza per anni si scambiano registrazioni, idee, da una parte all'altra dell'oceano. Fino al 2000 quando Alison si trasferisce a Londra per cominciare una vera collaborazione con Jamie. Si fanno chiamare VV (lei) Hotel (lui) e hanno un sound essenziale, crudo, minimale, caratterizzato dall'incredibile voce di lei e dalla capacità musicale di lui, che attira subito un folto gruppo di fan.
Finalmente dopo due anni scelgono il nome definitivo: The Kills ed incidono il primo EP Black Rooster. Successo commerciale molto scarso ma elogi della critica e del pubblico underground. Solo nel 2003 uscirà il loro primo album, Keep On Your Mean Side, un disco semplice, dove il rock si intreccia al punk di fine anni '70, con una buona dose di elettronica. Il disco è un successo in patria ma non riescono ad uscire nel resto d'Europa. Solo con l'album "No Now" del 2005 arriva un minimo di successo commerciale con singoli come “Love Is A Deserter” e “The Good Ones” che esploderà con "Midnight Boom" del 2008, entrando nella top 50 di mezza Europa e arrivando in cima alla hit US Hotseekers, una sorta di classifica dei “dischi caldi” d’oltreoceano. “Tape Song.”, “U.R.A. Fever”, “Sound Cherry” (usata anche nel telefilm Gossip Girl) sono i singoli che funzionano meglio con un atmosfera più pop, un rock sicuramente più comprensibile al pubblico main stream.

In quegli anni le vite dei componenti della band si intrecciano con il gossip e si fanno vedere sempre più a giro, fuori dal campo prettamente musicale: Jamie incontra Kate Moss, che diventerà sua moglie nel 2011 (pare sia stata avvistata a giro per Pistoia questa mattina) e Alison si avvicina professionalmente, a uno dei musicisti/geni della scena rock britannica, John Anthony Gillis, alias Jack White, già leader/icona dei White Stripes. Insieme danno vita ai Dead Weather, riscuotendo un esordio straordinario negli USA con “Horehound”. Le voci però sullo scioglimento dei The Kills si fanno insistenti, normale quando si esce dal circuito creativamente sublime dell'underground, si fa un disco di successo e, dopo un periodo di pausa, si grida alla fine della creatività. Ma il duo è più solido che mai e si trova in studio, nel 2010, per registrare il quarto album: “Blood Pressures”, disco maturo, garage rock meno minimalista rispetto al passato trascinato dai singoli “Future Starts Slow”, “Satellite”e “Wild Charms”.
Questa sera, alle 20.30 in Piazza del Duomo, apriranno la serata conclusiva di questo lungo ed intenso Pistoia Blues e sarà un live da non perdere. Nonostante cinque dischi e numerose collaborazioni, The Kills restano ancora, per fortuna, un gruppo fortemente underground, ben lontano dalla commercialità raggiunta dai vari Strokes o Artic Monkeys. E forse sta proprio in questo il bello del fenomeno.

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