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Termina l’attesa per gli Arctic Monkeys : stasera gran finale per il Pistoia Blues

di Martina Salvadeo

Pistoia - Con il loro primo disco hanno sottratto agli Oasis il record inglese di velocità di vendita di un album d'esordio, entrando nel Guinness dei primati. Considerati la nuova icona del post punk revival vantano sei Brit Awards e due nomination per i Grammy Awards. 

Per l’ultimo concerto di un Pistoia Blues Festival ricco di artisti eterogenei e positivo per la grande partecipazione del pubblico arrivano sul palco di Piazza del Duomo gli Arctic Monkeys e crescono le aspettative per un evento atteso da tempo che vedrà più di 7.500 persone presenti. La band inglese originaria di Sheffield, nel South Yorkshire, rappresenta la nuova frontiera dell’alternative-indie rock ed è formata da  Alex Turner, voce e chitarrista del gruppo, dal chitarrista Jamie Cook, dal bassista Nick O'Malley  e dal batterista e seconda voce Matt Helders.                                              

Gli Arctic Monkeys nascono quasi per caso, durante un periodo sabbatico della vita dei componenti. Turner e Helders hanno appena terminato gli anni di college indecisi se continuare o meno il loro percorso scolastico, Cook ha abbandonato il suo lavoro di piastrellista e l’allora bassista Andy Nicholson, che lasciò il gruppo poco dopo il debutto del primo album per crisi di panico da palco, era disoccupato. Senza grande ambizioni, prima di scrivere pezzi propri, nel 2002 iniziano ad esibirsi come cover band dei The Strokes. Dopo alcuni live decidono di registrare i loro primi demo, producendo diciassette brani inediti che verranno raccolti in  “Beneath The Boardwalk”.                                                                                                                                                                                 

La decisione di distribuire gratuitamente i demo attraverso internet è il passo decisivo per raggiungere il successo. Le prime copie delle registrazioni si diffondono velocemente e sul social network Myspace appare, senza nessuna iniziativa da parte della band, una pagina che ha il loro nome. L’attenzione dei giornali locali passa ad essere in breve tempo consenso nazionale, finendo sulle prime pagine dei più importanti magazine musicali inglesi tra cui il definitivo trampolino di lancio che sarà il New Musical Express. Si crea un caso esemplare di successo mediatico e artistico che gli Arctic Mokeys raggiungono senza nessun tipo di contratto pubblicitario o discografico alle spalle. Dopo un primo Ep intitolato “Five minutes with Arctic Monkeys”  e un primo tour sold out nel Regno Unito nel 2005 firmano un contratto con la casa discografica indie Domino Records.                                 

Nel 2006 esce il loro primo album “Whatever People Say I Am, That's What I'm Not” che vende 364mila copie in una settimana andando a spodestare dal primato durato 12 anni  “Definitely Maybe” degli Oasis. Il primo di tanti successi che si sono protratti nei quattro album successivi tutti posizionatisi in cima alla classifica nella settimana di rilascio del lavoro stesso, portandoli ad essere un’icona, conosciuti ed apprezzati a livello internazionale. Il loro quinto e ultimo capitolo “AM”, uscito nel 2013, è caratterizzato da una raccolta di brani rock pop, meno ipervitaminici rispetto alle origini che comunque mantengono l’irriverente vitalità che li distingue. Tra i singoli di maggior successo si trova “No.1 Party Anthem” che è un omaggio a John Lennon e l’ultimo uscito nel 2014 “Arabella”.

Camminando per le strade della città già si contano i fan provenienti non solo da tutta Italia ma anche dalle altre nazioni europee e d'oltreoceano in attesa dell’evento di stasera che avrà inizio alle 21.45 dopo l’apertura, alle 20.30, del gruppo indie rock The Kills. E intanto questa mattina in piazza del Duomo è stata avvistata Kate Moss, compagna del cantante dei The Kills, Jamie Hince.

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