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The Lumineers: la prima data italiana è stasera al Pistoia Blues

di Ilaria Lumini

PISTOIA - Sono arrivati in Italia, sono arrivati al Pistoia Blues.

Questa sera alle 21.30 salirà sul palco di Piazza del Duomo la band del momento, che con il loro primo singolo “Ho Hey” ha scalato le vette delle classifiche conquistando il disco d'oro con 500mila copie scaricate. Si chiamano Wesley, Jeremiah e Neyla e sono i membri dei The Lumineers.

Per chi ancora non li conoscesse, sono stati nominati nel 2013 ai Billboard Music Awards, come Top Rock Artist, e ai Grammy Awards come Best New Artist e Best American Album. Definiti come la risposta made in USA al pop-folk dei Mumford & Sons, sono la band che con il loro primo album, l'omonimo “The Lumineers”, ha raggiunto le 150mila copie vendute, il tutto esaurito ai concerti negli Stati Uniti e il 20° posto nelle classifiche europee.

Il gruppo si è formato nel 2002 a Ramsey, nel New Jersey, dall'unione del chitarrista e cantante Wesley Schultz col batterista Jeremiah Fraites, fratello minore del migliore amico di Wesley morto per overdose di farmaci a 19 anni. Nati come un duo rock, gli amici inseguono il sogno americano della musica cercando fortuna a New York. Ma sulla Costa Est il costo della vita è troppo alto e i ragazzi decidono a malincuore di lasciare la grande mela spostandosi verso il Colorado. A Denver, il duo si trasforma in un trio folk con l'aggiunta della violoncellista Neyla Pekare, diventando così i The Lumineers. Il nome della band, apparentemente senza senso, è nato infatti da uno sbaglio del presentatore nella loro prima esibizione in un locale di Denver. Poco tempo dopo, entrano a far parte del gruppo anche il polistrumentista Stelth Ulvang e il bassista Ben Wahamaki. Il successo arriva nel 2011, quando la loro canzone “Ho Hey” viene usata come sigla della serie tv Hart Of Dixie. Finalmente il gruppo ottiene un contratto discografico e il 3 aprile 2012, la nuova formazione registra il primo album.

Sono giovani, sono bravi, e tra qualche ora porteranno la loro musica indie-folk sul palco di Piazza del Duomo facendo ballare Pistoia con i loro ritmi decisi, scanditi dalle grancasse e dalla voce alta e pulita di Schultz.

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