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Decolla la Capitale Italiana della Cultura 2017

Il sindaco Samuele Bertinelli presenta il programma di Pistoia Capitale a Firenze Il sindaco Samuele Bertinelli presenta il programma di Pistoia Capitale a Firenze

di Marcello Paris

FIRENZE - Niente spettacolarizzazione e grandi eventi effimeri ma l’impegno e strategie a lungo raggio per uno sviluppo coerente della città e del suo territorio che vada oltre il 2017 con al centro del progetto  la rigenerazione urbana.

Questi i principi che ispirano il programma di Pistoia Capitale della Cultura 2017 presentato a Firenze in Palazzo Strozzi, in una affollata conferenza stampa, dal Sindaco Samuele Bertinelli affiancato dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Luca Iozzelli e la vice presidente della Giunta regionale nonché assessore alla Cultura, Monica Barni.

Difficile illustrare nel dettaglio le innumerevoli iniziative da realizzare nell’arco del 2017, che peraltro avevano visto un assaggio nel programma degli ultimi mesi dell’anno, “Pistoia è casa mia”, che ha ricevuto un ottimo successo.

Vediamo a grandi linee cosa aspetta residenti e turisti in una città che, è stato detto, “non dovrà presentarsi diversa da com’è ma dovrà   impegnarsi a mettere in luce le caratteristiche e peculiarità che la rendono preziosa”.

Dicevamo della rigenerazione urbana promossa da Regione e Anci (l’Associazione dei comuni) che consiste nel recupero del suolo che il Comune ha individuato nell’area a sud della stazione ferroviaria perché chiamata a completare e migliorare la dotazione infrastrutturale della città in termini di viabilità, servizi e spazi ricreativi per i cittadini. Poi grande importanza è dedicata al recupero del patrimonio storico-testimoniale per trasmetterlo alle future generazioni. In questa ottica rientra il recupero dell’area dell’antico ospedale del Ceppo che, dice il Sindaco, sarà trasformato in un quartiere ad elevata qualità ambientale, urbanistica e architettonica completamente pedonale e immerso nel verde. A questo proposito viene ricordato come l’Amministrazione, negli ultimi tre anni, abbia recuperato cinque ettari (50 mila metri quadri) di terreno sottratti alla cementificazione.

Proseguendo sull’argomento, le altre tappe prevedono, sempre con la collaborazione della Fondazione, il recupero di alcune chiese: San Pier Maggiore, San Salvatore, San Jacopo in Castellare, quest’ultimo da destinare a spazio culturale cittadino.

Nel campo dell’arte un ruolo importante lo avrà Palazzo Fabroni che ospiterà, fra le altre la mostra del pittore Giovanni Frangi.

Grande risalto è stato dato alla mostra su “Marino Marini. Passioni visive” che indagherà l’officina di invenzioni plastiche mettendole a confronto con i grandi modelli di scultura del Novecento e con alcuni esempi dei secoli passati.

Ma non basta. Giovanni Michelucci, il grande architetto pistoiese, avrà un’attenzione particolare. Gli sarà dedicata  una mostra “Le città di Michelucci” che permetterà di far conoscere disegni, progetti, modelli, bozzetti e plastici; alla mostra sarà affiancato un convegno internazionale a cui faranno seguito, nel corso dei mesi, workshop e iniziative varie.

Un’altra grande mostra ed un convegno riguarderanno Ippolito Desideri, il concittadino misconosciuto, nel terzo centenario del suo arrivo a Lhasa, nel Tibet. Uno dei primi occidentali a visitare quelle terre in missione apostolica e che ha lasciato testimonianze su usi e costumi, cultura di quei luoghi fino ad allora sconosciuti. Di lui l’attuale Dalai Lama ha detto che lo considera un precursore del dialogo interreligioso.

Il sistema museale cittadino avrà un ruolo di rilievo: in particolare il Museo Civico, che raccoglie testimonianze dal XIII al XX secolo, ospiterà negli mesi dell’anno una mostra sull’opera del pittore settecentesco fiorentino, Anton Domenico Gabbiani, “La presentazione di Gesù al Tempio”.

Un evento di tutto rispetto è determinato dal ritorno, a luglio, della Visitazione di Luca della Robbia, il gruppo scultoreo ospitato in San Giovanni Fuorcivitas, ora negli Stati Uniti per due esposizioni a Boston e  Washington che al ritorno potrà essere ammirato nella restaurata chiesa di San Leone.

Sempre per l’arte non mancherà di avere un impatto importante la collezione Gori alla Fattoria di Celle, un vanto italiano se non mondiale.

Un ruolo di rilievo toccherà alle biblioteche Forteguerriana e San Giorgio.

In quest’ultima si svolgeranno oltre 1000 eventi,  mentre la Forteguerriana, grazie al suo patrimonio archivistico, presenterà “La primavera del libro francese” il convegno “Cultura e biblioteche” e la mostra “La città che scrive” nella quale troveranno spazio le principali esperienze di scrittura a Pistoia partendo da Cino da Pistoia, compagno di lettere di Dante.

Saranno riproposte le manifestazioni ormai consolidate come Dialoghi sull’uomo, in programma dal 26 al 28 maggio, all’ottava edizione e la trentottesima edizione di Pistoia Blues che in anteprima nazionale vedrà al Teatro Manzoni uno dei padri de blues: John Mayal.

La musica vedrà l’eccezionale presenza del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, renderà omaggio a Pistoia nel suo ottantesimo compleanno, con la messa in scena dell’Idomeneo” di Mozart (26 e 30 aprile, 3 e 6 maggio). Sempre l’Orchestra del Maggio e il Coro saranno in piazza del Duomo il 5 luglio per eseguire la Sinfonia n.2 in Do minore “Resurrezione” di Mahler.

Un ruolo importante lo avrà il teatro. L’associazione Teatrale Pistoiese, da due anni Centro di Produzione riconosciuto dal Ministero, metterà in scena vari lavori fra cui Pistoia Teatro Festival mentre un significativo apporto sarà dato dal Centro, di respiro internazionale, Il Funaro con il ritorno in residenza di Daniel Pennac per lo sviluppo di Un amore esemplare; in prima assoluta per l’Italia si potrà assistere a Terre Noir da Stefano Massimi per la regia di Irina Brook e A Fury Tale di Cristiana Morganti.

Grande attenzione sarà posta al mondo dei bambini. Tra le principali iniziative si può citare il convegno “La cultura dell’infanzia come risorsa della città, poi la mostra “La città letta con lo sguardo dei bambini”. Una dedica speciale sarà riservata a “Pinocchio e suoi amici”

Il vivaismo avrà, anch’esso, un ruolo di rilievo con varie iniziative fra le quali la riproposizione di “Vestire il paesaggio”  e “Disegni d’Acqua e trasformazioni del territorio”, un percorso espositivo che tratterà delle trasformazioni del territorio nelle diverse epoche storiche.

La Montagna avrà la sua parte di attenzione con manifestazioni a carattere turistico, folcloristico e culturale.

Durante l’anno ci saranno momenti di approfondimenti su vari generi: dalla cultura all’architettura, dalla scienza del turismo alla sociologia e antropologia senza trascurare fiere e rassegne enogastronomiche, antiquariato con appuntamenti e in collaborazione con enti pubblici e privati, ordini professionali,  case editrici e istituti universitari.

Ci saranno anche appuntamenti culturali con i comuni della provincia.

Nei loro interventi, il presidente della Fondazione Luca Iozzelli e la vice presidente della Regione Monica Barni, hanno assicurato tutto il loro aiuto organizzativi ed economico. In particolare Iozzelli ha detto che sarà commissionata una ricerca alla Bocconi di Milano per valutare l’impatto che la nomina a Capitale della Cultura avrà sul comunicare la città.

Monica Barni ha sottolineato lo sforzo corale che è stato fatto per trasformare in programma il progetto iniziale. Inoltre ha assicurato che la Regione sarà sempre al fianco della città  per accompagnare gli eventi con i propri strumenti di comunicazione perché Pistoia Capitale italiana della Cultura non è solo un vanto per la città ma per tutta la regione.

Pistoia Capitale a Firenze
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