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Pistoia Abetone. Sbarcano i russi e conquistano le Piramidi

PISTOIA - 1993 -  Ci vuole lo squadrone della “Start” Mosca per infrangere il monopolio magiaro. I russi sbarcano in forze e fanno tripletta con Kornaukhov, Soldatov e Korabline, racchiusi nello spazio di un minuto. Tempo del vincitore 3.38’13”.

Lo sloveno Okolis guida fino a Pianosinatico, ma cede nei terribili chilometri finali (quante le vittime nell’ascesa al passo!!). Grande il toscano Sisto Preiti (5 nel ’91 e 4nel ’92) che si riconferma in 4a posizione, con un tempo (3.40’21”) molte volte sufficiente per imporsi sulla concorrenza. La russa Golovacheva precede di 13 minuti la magiara Dobo, terza è una costante Anna Zacchi. Al traguardo intermedio di San Marcello gran tempo (1.57’) di un certo Piero Giacomelli…

1994 - Senza i russi (presente solo un Soldatov indietro nella preparazione), la gara è aperta a vari outsiders. Dal mazzo dei pretendenti esce lo slovacco Ondrej Gondas, che acciuffa dopo La Lima il piombinese Francesco Granella e s’invola verso il successo. Eccellente il suo tempo (3.34’06”). Granella tiene la prestigiosa seconda moneta, davanti al montecatinese Migliarese ed all’ungherese Kovacs, che si consola col trionfo della moglie, Andrea Dobo, nella graduatoria femminile. In quest’ultima, la vincitrice

1993 -  Golovacheva è seconda e l’avvenente Valentina Maisto terza.

1995 -  Arriva la locomotiva Kononov (6 volte vincitore del “ Passatore “ ) ed il ritmo imposto dal trentacinquenne bancario di Saratov è irresistibile per tutti. A seguirlo ci prova a lungo un generoso Fausto Innocenti, per poi cedere sulle rampe finali (sarà 7). Grande il tempo, 3.30’24”, secondo di sempre fino ad allora. Il marpione Gondas arriva a 7 minuti, un fantastico Sisto Preiti si migliora ancora, è 3 in 3.39’06” ed indossa la maglia tricolore FIDAL. La russa Irina Mojarova frantuma lo scratch femminile (4.12’20”), precedendo l’esperta Golovacheva e la giovanissima Olga Lapina, mentre prima italiana è la friulana Danila Moras (Leoni S.Marco Pordenone).

1997 -  Primo Kononov (3.37’12”), secondo Nalesnyik, terzo Preiti: i soliti volti, i re dell’Abetone. Se in testa cambia poco, fra le donne divampa una battaglia feroce. Lucia Soranzo (Gabbi Bologna) detta il ritmo e sembra sul punto di farcela, ma nel finale paga lo sforzo e deve cedere il passo ad una Feher sofferente ma indomabile ed una Lapina sempre in agguato (4.31’03” per la vincitrice, 1’ sulla russa, 3’ sull’italiana).

1998 - Fausto Innocenti tenta di regolare i conti con la sorte, ma l’Abetone per lui è stregato. Quando è al comando, oltre la diga della Lima, è costretto al ritiro. Anche il trentino Sartori, miglior specialista italiano di ultra negli anni ’90, ha un appannamento fatale che gli costa il primato. Così il furbacchione di Gondas bissa il successo ’94 con un crono non certo da ricordare (3.50’14”), ma alla Pistoia–Abetone i tempi contano il giusto, essendo troppe le variabili ad inficiarne il contenuto. Sartori è secondo, il giovane e grintoso faentino Savini terzo. La piemontese Maria Grazia Navacchia alza la coppa delle vincitrici, davanti alla pratese Cristina Lulli, fedelissima della corsa, ed alla ferrarese Maura Bulzoni.

1999 -  Prese le misure 12 mesi prima Stefano Sartori trionfa in 3.34’16”. Il vigile del Fuoco di Pergine Valsugana fa sfogare i faticatori dell’est, per poi uscire di prepotenza alla distanza ed affermarsi con superiorità indiscussa. Gli ungheresi Nalesnyik e Zsigovics finiscono sul podio e bravissimo è il fiorentino Mauro Campigli (Maiano) che riconferma il brillante 4 posto dell’anno precedente. Al comando fino a Pianosinatico, il russo Meschtcheriakov va clamorosamente in bambola ed anche Gondas non corre mai per il successo. Fra le donne Maria Grazia Navacchia fa doppietta, ma l’abruzzese Fiorella Stracco le rende vita durissima ed arriva a soli 2 minuti. Terza è Delia Pidatella (Le Panche Castelquarto).

 

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