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Pistoia Abetone, negli anni lo spettacolo dei 53 km continua

di Cristiano Rabuzzi

PISTOIA - 1986. Torna Gazzarrini, pronto a riproporsi per un fantastico bis. Il portacolori dell’Atletica Vinci non perde un colpo, stronca la resistenza del generoso Rigali e ferma i cronometri sul 3.41’59”. Secondo è il modenese Giorgio Pigoni, terzo un habituè della gara, Antonio Casaretto (Atletica Signa). Gara stellare fra le donne (ben 3 sotto le 5 ore). Carla Leporatti anticipa di soli 1’35” Simonetta Cartoni ed entrambe vanno sotto il record dell’anno precedente. Terza è la “Volpe della Colla”, Anna Zacchi.

 1987. Fatte le prove generali l’anno precedente, Giorgio Pigoni lancia l’acuto vincente. Il “barone rosso” s’impone in 3.46’10”, bruciando lo slavo Dusan Mravlje, rinvenuto come un treno negli ultimi chilometri, ed il bolognese Donini. Strappacuore, ancora una volta, la gara di Angelo Rigali (Orecchiella), a lungo battistrada solitario e poi crollato negli ultimi 10 chilometri. Dopo due piazze d’onore, Simonetta Cartoni riesce finalmente a salire sul gradino più alto del podio, seconda è la genovese Rosi Giudici, terza l’umbra Assunta Pirrocco.

1988. Arrivano a frotte gli stranieri. I magiari Polzos e Vegvari fanno l’andatura, ma l’ascesa all’Abetone è loro fatale. Il duo della Tobacco Museum Galli-Pigoni esce di forza e va a centrare una strepitosa doppietta.

Responso cronometrico del vincitore: 3.41’57”, sette minuti meglio del compagno di colori. Terzo Polzos a 12 minuti. Carla Leporatti entra nella leggenda con il suo  successo sulla “Montagna del falco”, davanti alla milanese Zanaboni ed alla ligure Giudici.

1989. Show sloveno con 5 atleti nei primi 8 classificati e primi 2 posti per Marco Dovjak (3.44’22”) e Dusan Hribernik (3.48’14”). Quarto il “totem” Dusan Mravlje, mentre sul terzo gradino del podio si siede il magiaro Zsolt Vegvari. Primo italiano, il tipografo fiorentino Andrea Grassi (Isolotto), ottimo 5 in una marea di stranieri. La milanese Maria Rita Zanaboni iscrive il proprio nome nell’albo d’oro, vincendo la resistenza di Simonetta Cartoni e della cecoslovacca Zatecka Bozena.

1990. Il teramano Normanno Di Gennaro, fuoriclasse delle ultramaratone, completa il primo grande slam di vittorie (“Passatore” - 50 di Romagna - Pistoia/Abetone, seppur in anni diversi) ed arriva a braccia alzate in 3.43’01”, rintuzzando la velleità di Vegvari (3.46’40”) e del vincitore ’89 Dovjak. La Zanaboni fa doppietta: Anna Zacchi arriva a 20 minuti, la ligure Giudici è ormai abbonata al terzo posto…

1991. Gli ungheresi finalmente ce la fanno e con una spedizione agguerrita impongono il loro predominio. Nella gara, spostata all’ultima domenica di Giugno, trionfa Peter Markovich (3.43’37”). Csikos a 3 minuti ed il baffuto Kis-Kiraly a 4 sono i piazzati di turno. Di Gennaro non si ripete ed arriva quarto; Rita Zanaboni (3 successo) ed Anna Zacchi ripetono l’arrivo fotocopia dell’anno precedente, cambia solo il 3 piazzamento che va alla bolognese Iside Bentivogli.

1992. Ancora goulash ungherese, molto saporito. Stavolta è Zoltan Nalesnyik a fare il vuoto in 3.32’47”: un tempone. Piazza d’onore per Vegvari e terzo Csikos, altro abbonato al podio. Mostruosa la prestazione della 30enne slovena di Lubiana Marijana Vidovic, che abbassa il record della corsa di ben 25 minuti! 

 

Commenti   

#1 Guido amerini 2014-05-26 14:36
bellissimo
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