PIANA

Martedì, 12 Marzo 2019 16:42

Pozzi. “Precedenti amministratori incompetenti"

Lettera Arpat del dicembre 2014 inchioderebbe la vecchia Giunta

CANTAGRILLO - Non si placa la polemica sui pozzi inquinati nell’area di Cantagrillo. Gli amministratori precedenti sapevano: l’accusa era arrivata da Elena Bardelli, esponente di Fratelli d’Italia. A lei aveva risposto a stretto giro di posta, il Pd serravallino: “Da parte della vecchia maggioranza nessuna omissione”.

Adesso scende di nuovo in campo Fratelli d’Italia.

“Ci fa enormemente piacere che il “Centrosinistra per Serravalle” sia intervenuto in merito alla questione dei pozzi inquinati - si legge in una nota - , poiché la risposta non fa che confermare l’incompetenza e l’imprudenza dimostrate dai precedenti amministratori nella gestione della vicenda. Nella nota diffusa, infatti, non si mette in discussione che fin dal 2014, quando furono effettuate le prime analisi da parte di Arpat,  la concentrazione di agenti inquinanti risultò al di sopra dei parametri consentiti dalla legge; ma allo stesso tempo si riconosce candidamente che, verificato il fatto che il pozzo di via Redolone risultava inattivo dal 2003 - ossia non collegato con la rete idrica - il problema finì lì. Quindi per questi signori  era presente sul territorio comunale  un pozzo inquinato, ma, siccome non era allacciato all’acquedotto, ciò non costituì un problema. Ci sembra facile da capire però che, se le acque di un pozzo risultano contaminate, sono sicuramente contaminate le falde sotterranee e probabilmente anche qualche altro pozzo nelle vicinanze. È davvero scandaloso che questa ovvietà - come il “Centrosinistra” ammette- non sia stata presa minimamente in considerazione da una amministrazione comunale, che dovrebbe avere il compito prioritario di tutelare l’ambiente, l’igiene e la salute pubblica. Ci chiediamo se gli autori del comunicato siano consapevoli della gravità di quanto attestato. Oltretutto hanno omesso di riportare le indicazioni contenute nella lettera che Arpat aveva inviato al Comune di Serravalle il 15 dicembre 2014 : “si invitano i soggetti in indirizzo a valutare iniziative mirate ad indagare le possibili cause di quanto rilevato”. Quali sono le indagini svolte dall’amministrazione di allora per accertare le cause dell’inquinamento e individuare il responsabile? E perché la giunta non informò nessuno dell’esito delle verifiche effettuate da Arpat, nemmeno i consiglieri comunali? Dire come stanno le cose non significa fare “speculazione politica” né tantomeno far paura ai cittadini, come sostengono gli esponenti del “Centrosinistra”: ricordando che la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente non hanno colore politico (per loro evidentemente sì), ai cittadini fanno paura invece quegli amministratori che, anziché agire per il bene comune e nell’interesse della collettività, preferiscono tenere nascosta la verità”. 

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