PIANA

Venerdì, 17 Agosto 2018 11:14

È morto investito il capriolo ritrovato a Serravalle

"Forse volontariamente". Cacciatori nel mirino

di Guendalina Ferri

PISTOIA – Investito da un'auto. È così che è morto il capriolo trovato sul ciglio della provinciale Lucchese domenica scorsa con addosso la scritta “Grazie ATC, ora si comincia a fare così”.

Per i risultati dell'autopsia sul corpo del cucciolo ci vorranno probabilmente settimane. “Ma da un primo approfondimento abbiamo potuto osservare che il capriolo non è stato ucciso da un'arma da fuoco – spiega il comandante della forestale di Pistoia, tenente colonnello Stefano Cipriani. - È stato investito. Forse volontariamente”.

Le indagini entreranno nel vivo solo nei prossimi giorni, quando la magistratura affiderà definitivamente l'incarico al corpo forestale dei carabinieri. “Parleremo con l'ATC per cercare di capire se nei mesi scorsi ci siano stati avvertimenti o contrasti. La nostra idea, al momento, è che i responsabili siano cacciatori. Ma naturalmente per ora sono solo supposizioni” chiarisce il comandante.

Cacciatori che avrebbero scelto di eliminare i due caprioli – un secondo animale è stato trovato morto a Montecatini il giorno di Ferragosto, sempre con lo stesso cartello addosso – non con il fucile, ma con l'automobile. “Per non lasciare tracce” spiega Cipriani.

Tra le tante incognite restano anche da chiarire le motivazioni alla base del gesto. Tanto più che da un paio d'anni la pressione di caccia si è fatta più pesante, così come stabilito dalla legge n. 10 del 2016: lo scopo è quello di ridurre i conflitti generati dalla presenza di cinghiali, cervi, caprioli nelle zone abitate, soprattutto quelle adibite a uso agricolo. Per farlo sono stati prolungati i tempi della caccia di selezione, mentre le entità dei prelievi sono incrementate.

Un provvedimento che i cacciatori dovrebbero guardare con favore. Ma che forse non credono abbastanza. Nonostante la legge, “può darsi che per alcuni di loro l'ATC abbia mantenuto una posizione troppo morbida” conclude Cipriani. Per ora sono tutte supposizioni: solo le indagini delle prossime settimane permetteranno di capire quanto c'è di vero.

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