PIANA
Sabato, 30 Giugno 2018 13:18

Legambiente e WWF: fuori dal convegno contro l'inceneritore

L'inceneritore di Montale L'inceneritore di Montale

Le due associazioni si dicono “snobbate” e stupite

MONTALE – WWF e Legambiente esprimono “un certo stupore” per aver saputo solo dagli organi di informazione che oggi si riuniranno, a Villa Smilea a Montale, gli “stati generali dei comitati che dicono no agli inceneritori” e che verrà dato un “riconoscimento” alle “associazioni ambientaliste che si sono battute sul territorio contro gli inceneritori”.

WWF e Legambiente, le due storiche e più importanti associazioni ambientaliste italiane, non sono state nemmeno invitate. Una dimenticanza singolare.

“Quello che troviamo più spiacevole – scrivono Marco Beneforti (per il Comitato per il WWF di Pistoia e Prato) e Antonio Sessa (per Legambiente Circolo di Pistoia) - se ci è consentito, più ingeneroso, è non averci annoverato tra i soggetti che si sono battuti, soprattutto a livello locale, contro gli inceneritori”.

Nella loro lettera a quattro mani Sessa a Beneforti rivendicano di avere le carte in regola su questo argomento, su cui hanno fatto lotte e azioni concrete. E ricordano “che il WWF, assieme a Italia Nostra e al Forum Ambientalista, è stato il primo firmatario del ricorso contro il progetto dell’inceneritore di Case Passerini a Firenze e che grazie al WWF in primis, a seguito della recente sentenza del Consiglio di Stato, è stata messa una pietra praticamente tombale sul predetto “termovalorizzatore”, un impianto che avrebbe fortemente impattato, con il suo potenziale di 198.000 tonnellate/anno di rifiuti bruciati, sul territorio circostante,da Firenze fino a Prato e Pistoia, passando per Montale”.

Per quanto riguarda Legambiente Pistoia poi “giova ricordare che ha promosso dei ricorsi (per gli sforamenti dell’impianto) , costituendosi come parte civile, contro l’inceneritore di Montale, vincendo la causa. Non solo. L’associazione si è costituita parte civile anche in un altro ricorso tuttora in via di procedimento”.

Insomma si tratta di elementi che con difficoltà possono essere ignorati, quando si tratta di sottolineare battaglie ambientaliste fatte attorno all'inceneritore di Montale.

“Stiamo parlando di atti giuridici formali e non di chiacchiere. Quindi sarebbe stato corretto e carino – concludono polemicamente Sessa a Beneforti - non dico invitarci, ma quanto meno menzionarci.   Sappiamo benissimo che fare le battaglie per l’ambiente comporta molti più oneri che onori, ma, ogni tanto, avere, non diciamo un riconoscimento, ma almeno un attestato di stima, male non farebbe”.

1 commento

  • Link al commento Clepatria Domenica, 01 Luglio 2018 21:10 inviato da Clepatria

    Forse, piu che i ricorsi, la cosa che più interessa ai cittadini è avere informazioni e dati sulla seguente semplice domanda: attorno all area dell inceneritore vi è una percentuale di malati di tumore nella media o sensibilmente superiore?

    Rapporto

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Elena Fenzi 9 PIANA