PIANA
Sabato, 26 Maggio 2018 12:36

Inceneritore, per il Pd occorre indicare la data di chiusura

Una mozione in consiglio comunale ad Agliana. E si pensa al dopo

AGLIANA – Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla vicenda dell'impianto di Case Passerini e dopo le comunicazioni del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nella riunione del Consiglio Regionale dello scorso 24 giugno, il tema dell'inceneritore di Montale torna ad essere caldissimo e si stringono i tempi per procedere ad una nuova pianificazione regionale in materia di raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti sul territorio regionale.

A questo proposito il segretario comunale del PD Matteo Manetti sottolinea come “gli elementi di novità emersi in questi giorni non fanno altro che confermare la necessità di procedere nella direzione da noi lungamente auspicata, prima tra tutte la scelta di conseguire la cessazione dell'impianto di termovalorizzazione di Montale entro la data del 31.12.2023”. Tale orientamento – prosegue Manetti - “ci consentirà di definire, ancor prima di quanto in precedenza ipotizzato, una nuova pianificazione regionale dei rifiuti che contempli la chiusura dell'impianto di Montale, in coerenza con gli impegni e le risoluzioni assunte dal nostro partito e secondo le indicazioni più volte espresse dal consiglio comunale. Per queste ragioni, é mia intenzione presentare a nome del PD una nuova mozione in consiglio comunale affinché la nostra amministrazione richieda con forza alla Regione Toscana che nei nuovi atti di pianificazione si espliciti la data di cessazione dell'impianto di Via Tobagi”.

Questo proposito si collega al lavoro di questi ultimi anni di amministrazione, a partire dalla modifica sulla durata delle convenzioni per il conferimento dei rifiuti, per proseguire con la strenua difesa della proprietà dell'impianto durante tutta la fase di fusione delle aziende, fino alla riconferma delle tempistiche necessarie al rientro degli impegni finanziari sottoscritti con il mutuo da parte di CIS: e viene considerato dal Pd di Agliana “l'ultimo atto di un percorso di serietà e coerenza” che ha sempre accompagnato la Giunta Mangoni.

Per questo secondo Manetti diventa indispensabile “una visione pianificatoria nuova di dimensione regionale che superi le attuali previsioni dei singoli ATO quale unica e credibile proposta capace di offrire risposte adeguate alle necessità del territorio della Toscana, con le dotazioni impiantistiche necessarie e la concreta realizzazione di politiche virtuose proiettate verso una moderna visione di economia circolare”.

E ricorda come i ritardi accumulati nelle percentuali di raccolta differenziata, rendano prioritaria l'estensione del porta a porta.

Intanto si pensa al dopo-inceneritore, con una riflessione per Manetti da “aprire fin da subito per valutare la possibilità di un diverso utilizzo delle aree attualmente occupate da Cis, per immaginare una possibile riconversione verso attività ambientalmente compatibili e magari orientate al completamento della filiera di recupero della materia prima seconda“.

1 commento

  • Link al commento Clepatria Domenica, 27 Maggio 2018 09:16 inviato da Clepatria

    Valutiamo valutiamo...nel frattempo valutiamo anche se nei pressi dell inceneritore l incidenza delle malattie tumorali sono nella media o superiori.

    Rapporto

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