PIANA
Lunedì, 21 Maggio 2018 18:05

Piazza a Montale, il caso arriva in Regione

Fattori: "Modificare il progetto"

MONTALE - Il caso del progetto della nuova piazza Matteotti a Montale, contro cui sono state già raccolte svariate centinaia di firme in pochi giorni, arriva in consiglio regionale grazie ad una mozione presentata dal gruppo Sì - Toscana a Sinistra.

“Chiediamo alla giunta regionale di intervenire immediatamente presso il Comune per garantire un reale processo partecipativo, al termine del quale venga individuato il definitivo progetto di rifacimento della piazza di Montale. Il bando prevede la possibilità di presentare una variazione in corso d’opera del progetto che al momento il Comune vorrebbe imporre: questa finestra deve essere utilizzata per correggere subito il tiro”, afferma Tommaso Fattori, capogruppo di Sì - Toscana a Sinistra.

“La cittadinanza di Montale si sta sollevando perché si sente presa in giro. L’amministrazione sostiene che il progetto di rifacimento della piazza sarebbe in sintonia con i risultati di un processo partecipativo già realizzato ma l’unico processo partecipativo condotto in passato, precisamente nel 2010, aveva portato a ipotesi ben diverse, che prevedevano ad esempio il collegamento fra piazza Matteotti e piazza Giovanni XXIII. Il Comune non ne ha tenuto conto, è andato avanti per la sua strada e si è limitato ad informare i cittadini a posteriori, presentando un progetto di impronta del tutto diversa”, prosegue Fattori.

“La Regione ha a che vedere con tutto questo perché stiamo parlando dell’utilizzo di fondi europei transitati attraverso un bando regionale. Ma i finanziamenti europei sono vincolati e finalizzati alla risoluzione di problematiche sociali, economiche ed ambientali, e a favorire l’inclusione sociale e la riduzione del disagio socio-economico, vorrei quindi capire in che senso questo nuovo progetto risponderebbe a simili criteri. Mi spiego meglio - continua Fattori - Montale ha già una piazza limitrofa priva di alberi nella quale si svolgono il mercato settimanale, le sagre, i comizi, le feste e altre attività simili: ha senso trasformare anche il cuore della piazza storica da ombrosa ed alberata in un piazzale assolato, con alberi solo ai lati? Un piazzale oltretutto privato delle panchine, che verrebbero sostituite da un alto muretto laterale? Si crede che questo favorisca la coesione sociale e aiuti le persone ad incontrarsi, quando dovranno cuocere al sole estivo o essere costrette ad appollaiarsi su un muretto perimetrale privo di schienale, posso solo immaginare quanto comodo, sopratutto per le persone anziane?”

“Anche l’idea di prevedere un alto muro fra fra la piazza e via Martiri della Libertà, che impedirebbe la vista della chiesa settecentesca, mi pare balzana, e la sovrintendenza forse ha qualcosa da dire in proposito. Pure dal punto di vista della sicurezza della piazza nelle ore notturne, un simile muro non sembra una grande trovata”, continua Fattori.

“La progettazione della nuova piazza è stata tra l’altro affidata con incarico diretto, ossia senza effettuare né un concorso né una comparazione fra progetti o offerte diverse, dato che si tratta di un compenso al di sotto della soglia dei 40 mila euro. Ho letto anche che la progettazione sarebbe stata affidata al marito di un assessore del Comune di Montale. Mi paiono scelte quantomeno inopportune".

“I fondi europei devono essere spesi in modo appropriato, anche la Regione ne è responsabile. La partecipazione è una questione seria e la cittadinanza deve essere coinvolta e non semplicemente informata. Piazza Matteotti è vissuta come un vero bene comune da parte di tutti i cittadini di Montale, che meritano di essere ascoltati”, conclude Fattori.

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