PIANA
Venerdì, 04 Maggio 2018 17:31

Ecm punta all'estero con nuovi prodotti e investimenti

Da sinistra, Mario Cappellini e Paolo Covoni Da sinistra, Mario Cappellini e Paolo Covoni

Il nuovo Ad Paolo Covoni, spiega le strategie dell'azienda

di Alberto Vivarelli

CASALGUIDI – Nel futuro di Ecm c'è il mercato estero. Progress Rail, la società di Caterpillar che ha rilevato l'azienda di Cantagrillo dei fratelli Cappellini, ha ben disegnato il futuro.

Covoni si è presentato ai giornalisti, accanto a lui, Mario Cappellini, uno dei fondatori dell'azienda.

Ecm copre il 98% dei sistemi di alimentazione delle reti italiane, oltre alla produzione di segnalamento a led, ai sistemi di movimentazione dei treni nelle stazioni, sistemi di sicurezza per frenare automaticamente i convogli. Ma il suo export si ferma al 5% (Finlandia, Romania, Croazia). E' qui che il nuovo Ad lavorerà.

“Dobbiamo strutturarci per il mercato estero – ha annunciato l'ing. Covoni – e svilupparci, perché finora si è pensato esclusivamente al mercato interno. I nostri prodotti vengono da una storia lunga, Ecm è un punto di riferimento nel settore della sicurezza ferroviaria fin dagli anni 60. Qui ho trovato una professionalità e valori umani di assoluto livello”.

Due mesi per conoscere l'azienda, per capire la “filosofia” che la muove e scoprire che “la sicurezza ferroviaria è la ragione di vita di questa azienda – ha spiegato l'Ad – e tutti coloro che qui lavorano hanno radicata questa cultura della sicurezza, sentono questa responsabilità”.

Premesse importanti per sbarcare fuori dai confini nazionali.

“I prodotti realizzati e sviluppati da Ecm – ha detto Covoni – sono una assoluta eccellenza mondiale, in questi due mesi ne ho avuto la conferma. L'ingresso di Progress Rail consentirà di creare un mix vincente tra tecnologia Ecm e rete commerciale. Il supporto finanziario di Caterpillar consentirà di esportare i nostri prodotti in tutto il mondo”.

L'ing. Covoni ha anche rassicurato su un paio di temi “sensibili”: marchio e territorio.

Progress Rail manterrà per sempre il marchio Ecm, è un messaggio importante perché “affermerà nel mondo – ha spiegato l'Ad – un brand italiano, con tutte le ricadute positive che questa sceltà avrà sul territorio. Per questo abbiamo ampliato il portafoglio dei prodotti”.

Non solo. Ecm opererà su piani paralleli: estero e mercato nazionale.

“Il nostro cliente di riferimento – ha detto Covoni – sarà sempre Rete ferroviaria italiana, perché è quella che ci ha fatto crescere”.

L'arrivo di Caterpillar, dopo quello di Hitachi, consolida una tradizione radicata sul territorio pistoiese, quella ferroviaria, quello che non sono riusciti a fare le istituzioni, lo hanno fatto i colossi del mondo. Di fatto il “polo” ferroviario a Pistoia c'è già, con buona pace di coloro che hanno sorto il naso di fronte alla cessione di Ecm agli americani.

“In Toscana abbiamo già tutto ciò che occorre – ha detto Covoni -: cultura, competenze, tecnologia e indotto. Il polo ferroviario è già una realtà, già esiste nei fatti ed è un riferimento a livello mondiale”.

Un futuro che guarda all'estero vuol dire espansione ed espansione significa investire anche sotto il profilo umano.

“Noi contiamo su un incremento dell'occupazione – ha confermato l'Ad – Caterpillar ha deciso di espandere questa azienda, quindi mi aspetto una crescita anche sotto il profilo dell'occupazione”.

Certo, i profili dovranno essere all'altezza delle sfide, per cui importante sarà il rapporto tra fabbrica e università toscane.

“Con le Università di Firenze, Pisa e Siena – ha annunciato Covoni – i contatti ci sono già. La collaborazione con l'Università è una delle nostre priorità, che dovremo sviluppare in futuro. Qui sono già venuti studenti per effettuare degli stages e, cosa molto importante, l'Università ci ha chiesto di fare lezioni negli atenei”.

Con questo incarico, Paolo Covoni torna nella sua Toscana, a Prato è nato e vive la sua famiglia.

Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria elettronica all'Università di Firenze, la sua carriera è stata dedicata al settore ferroviario e dei trasporti, prima con Alcatel Siette a Firenze, poi con Alstom in più ruoli e infine come Amministratore Delegato di Alstom Transport Italia; successivamente è stato nominato vicepresidente della Strategia per la divisione segnalamento di Alstom Transport a Parigi (“Una esperienza ,molto formativa”, ha detto).

Nel periodo più recente della sua carriera, Covoni ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della regione sud di Bombardier Transportation's Rail Control Solutions (anch'essa parte della divisione segnalamento). In questa posizione, ha guidato un team multinazionale, creando un centro di ingegneria in Africa, lavorando anche per due anni a Stoccolma. Con i canadesi di Bombardier è stato sette anni

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Elena Fenzi 9 PIANA