PIANA

Martedì, 10 Aprile 2018 11:01

Fratelli d'Italia: "la faccia tosta del Pd" sulla discarica del cassero

SERRAVALLE - Prima il sindaco Lunardi, poi il Pd, ora Fratelli d'Italia. Sulla discarica del Cassero ormai siamo al gioco al massacro: con botta e risposta e rimpalli di responsabilità. La riapertura decisa dal Tribunale di Pistoia ha rimesso in moto una polemica infinita sull'impianto, che avrà sicuramente nuovi capitoli. Fratelli d'Italia di Serravalle risponde con parole durissime all'intervento pubblicato ieri e firmato dal Pd di Serravalle.

Ecco la nota di Fratelli d'Italia

"Il comunicato  diffuso ieri  dal PD di Serravalle Pistoiese sulla riapertura della discarica del Cassero in seguito al dissequestro ha dell’incredibile davvero, tanto che riteniamo che ci voglia un bel coraggio e una bella faccia tosta per scrivere certe cose. Si accusa il sindaco Lunardi di incoerenza per aver promesso la chiusura dell’impianto in campagna elettorale, quando quest’ultimo ha soltanto dichiarato che, se eletto, si sarebbe seriamente impegnato per ottenerne la definitiva chiusura da parte della Regione, considerati gli errori gestionali di Pistoiambiente (impegno, peraltro, che sembra mantenere). Infatti, come il Pd sa ma finge di non sapere, le autorizzazioni relative agli impianti di stoccaggio e smaltimento rifiuti sono di competenza regionale e non comunale: per quanto un sindaco si attivi per chiudere una discarica, non potrà mai farlo. Chi mente sapendo di mentire, cercando anche di ingannare i cittadini, è quindi proprio il Partito Democratico. 

Per quanto riguarda poi tutta questa improvvisa preoccupazione per la salute della collettività e le proposte avanzate - ossia l’inizio del recupero ambientale dei lotti chiusi fin da subito senza attendere la fine del funzionamento dell’impianto e il conferimento in discarica solo di rifiuti provenienti da singole attività produttive, e non da altri impianti di smaltimento al fine di garantire maggiore sicurezza-  ci chiediamo perché tali  richieste o condizioni non siano state poste al gestore dalle precedenti amministrazioni, tutte a stampo PD. Anzi a noi risulta che, benché adesso ci si dichiari contrari ad un ulteriore ampliamento della discarica, sia stata proprio la giunta Mochi, che vedeva al suo interno Mungai come assessore all’Ambiente - oggi consigliere di opposizione PD- a dare inizio ai progetti di ampliamento dell’impianto nel 2007 e che lo stesso Mungai, in qualità di sindaco PD della precedente amministrazione, abbia appoggiato la richiesta di deroga ai parametri doc e toc presentata da Pistoiambiente in Regione nel 2014 per poter accogliere e trattare  rifiuti ancora più nocivi. Altro che bonifica dei lotti chiusi! 

Ricordiamo anche lo scempio dell’organizzazione da parte del Comune  delle “famose” gite o scampagnate nelle vicinanze del sito, al fine di  esorcizzare il timore per la salute e la salubrità del territorio. In questo caso l’amministrazione non manifestava nessuna sollecitudine per l’incolumità e la sicurezza pubblica.

Perché questo cambiamento di rotta? Forse il PD serravallino spera in questo modo di recuperare la fiducia dei cittadini indignati per la discutibile  gestione della discarica e per il comportamento lassista e indifferente degli amministratori di centrosinistra? Ci sembra un tentativo assai bizzarro: ormai è tardi per riacquistare la credibilità che in tanti anni di governo è stata perduta a causa dei rapporti sempre poco chiari e trasparenti con il gestore dell’impianto". 

 

 

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