PIANA

Lunedì, 12 Marzo 2018 09:25

Pistoia-Terrasanta tra fede e solidarietà

AGLIANA - Sta per essere consegnato ai bambini disabili di Betlemme il ricavato (750 euro) della cena svolta ad Agliana lo scorso 22 febbraio durante l’iniziativa per ricordare mons. Alberto Gori, il francescano aglianese che fra il 1937 e il 1970 fu Custode e Patriarca latino in Terrasanta.

“Uniti ad un’altra cifra che avremmo comunque portato in questo nostro viaggio – afferma Franco Niccolai, presidente della associazione “Insieme per la Terrasanta” organizzatrice della iniziativa aglianese – questi soldi saranno consegnata alle suore del “Verbo Incarnato” per le necessità della “Hogar Nino Dios”, la casa di accoglienza per bambini e ragazze con disabilità, nei pressi della Basilica della Natività di Betlemme. Dal 15 al 22 marzo saremo infatti in Terrasanta con il nostro pellegrinaggio annuale”.

E’ con questa struttura che l’associazione pistoiese ha, da anni, un rapporto di concreto sostegno avendo contribuito, grazie a raccolte di denaro effettuate nel tempo fra soci e amici, a ristrutturare e arredare i locali. Niccolai tiene a ringraziare il parroco di Agliana, don Paolo Tofani, e tutti i suoi collaboratori “per il prezioso aiuto ricevuto in occasione della manifestazione su padre Gori”.

La “Hogar Nino Dios” non è l’unica struttura con cui la onlus pistoiese ha rapporti. Da qualche anno – precisa Niccolai – “sosteniamo anche il “Magnificat” di Gerusalemme: una straordinaria scuola di musica, con orchestra e coro, messa in piedi dalla Custodia francescana a cui partecipano circa 200 giovani e 18 insegnanti non solo cristiani ma anche musulmani ed ebrei con l’obiettivo di favorire, attraverso la musica, una più serena convivenza in luoghi così divisi”.

Una dozzina gli insegnamenti forniti al Magnificat in sinergia con il Conservatorio di Vicenza: pianoforte, violino, viola, violoncello, organo, canto, chitarra, composizione, flauto, percussioni, musica corale, solfeggio e Storia della musica.

Un’altra cifra consistente è stata già devoluta dalla onlus pistoiese, nello scorso periodo natalizio, a un’altra realtà francescana di Betlemme: serve per pagare un semestre di spese per un fisioterapista assunto in una centro anziani (“Antonianum Charitable”). In questa struttura risiedono una trentina di donne provenienti da contesti di disagio e abbandono. C’è anche un centro diurno dove, fra l’altro, è garantita assistenza medica di base e distribuzione farmaci.

Il pellegrinaggio dei prossimi giorni (nei luoghi di Gesù: Nazareth, Cana, Monte Tabor, Lago di Tiberiade, Gerico, Mar Morto, Betlemme, Gerusalemme) assume un nuovo significato proprio anche alla luce della iniziativa fatta ad Agliana, con il Patriarca Latino di Gerusalemme Pierabattista Pizzaballa, che ha ricordato mons. Alberto Gori.

I pellegrini pistoiesi si recheranno anche in due luoghi particolari che richiamano la figura del francescano di Agliana. Il primo è Ein Kerem, borgo di Gerusalemme dove si ricorda Giovanni Battista. Qui, nella chiesa della Visitazione, in un affresco di fine anni Trenta dedicato alla Madonna, venne rappresentato il Custode francescano di allora: proprio padre Alberto Gori. Ci sarà poi la visita nella chiesa dove Gori è sepolto: la Concattedrale latina di Gerusalemme.

Un’altra visita particolare attende i pellegrini di Pistoia, quella alle suore (Minime del Sacro Cuore) di Poggio a Caiano che prestano attività proprio nella Basilica della Natività di Betlemme. Quattro di loro furono coraggiose protagoniste, nel 2002, nel sanguinoso assedio alla basilica quando circa 200 palestinesi occuparono questo spazio sacro mentre l’esterno era presidiato dai carri armati israeliani.

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