PIANA
Giovedì, 25 Gennaio 2018 10:49

Quarrata, un fine settimana dedicato all’olio d’oliva

QUARRATA - Un fine settimana dedicato all’olio d’oliva.

Lo propone “Agorà”, associazione culturale di Quarrata che ha messo insieme una merenda a base di pane e olio, un convegno su come la coltivazione degli olivi ha caratterizzato il paesaggio del Montalbano, un allarme sul difficile futuro di chi l’olio lo produce in modo serio, un concorso scolastico su queste colline piene anche di antichi terrazzamenti per ospitare olivi, una degustazione di oli extravergine d’oliva, un concorso per individuare gli oli migliori nel territorio di Quarrata.

“Agorà” – racconta la presidente Renata Fabbri – “è un circolo di cultura politica che si batte per rafforzare il legame fra territorio e comunità trovandosi dunque, nella realtà quarratina, a fare inevitabili conti proprio con le delizie dell’olio: un prodotto che tutti usiamo a tavola ma di cui assai poco conosciamo”.

La due giorni sull’olio extravergine di oliva viene ospitata nei locali del Polo Tecnologico di Quarrata, in Piazza Agenore Fabbri. Si inizia sabato 27 gennaio (ore 15) con gli architetti Alessandro Lassi e Giuseppe Pisacreta impegnati in una conferenza su “Vicende storiche e attualità del Montalbano”. Modera Ferruccio Capecchi. Ci sarà spazio anche per l’associazione “Amici di San Giusto” con Fabrizio Buricchi e per il Biodistretto del Montalbano con Tullia Casini.

Due ore dopo Agorà offre una merenda davvero tradizionale: pane e olio. E questo introduce l’ultimo appuntamento del pomeriggio: la premiazione di un concorso (“Il mio Montalbano”) fra le classi delle scuole elementari e medie di Quarrata. Hanno aderito 7 classi del Comprensivo “Nannini” di Vignole. Nelle scorse settimane ai ragazzi sono state fatte “lezioni” sul paesaggio collinare per far riconoscere le piante che lo caratterizzano (cipressi e olmi, querce e aceri oltre che l’olivo): ci sono poi state visite al frantoio e i giovanissimi studenti sono stati introdotti all’arte di degustare, e riconoscere, i diversi tipi di olio.

Domenica 28 gennaio, sempre al Polo Tecnologico, Franco Pasquini (capo panel nel Comitato di assaggio dell’olio d’oliva presso la Camera di Commercio di Pistoia) introdurrà la degustazione dell’olio extravergine d’oliva. Tutto ciò alle ore 15:30 seguendo il metodo ufficiale comunitario previsto da un Regolamento europeo del 1991.

Per la degustazione verranno utilizzati campioni messi a disposizione dai partecipanti (coltivatori e piccoli produttori). La consegna dei campioni (rigorosamente in bottigliette da mezzo litro, anonime, reperibili presso i circoli ACLI di Montemagno e Arci di Quarrata) deve avvenire fra le ore 15 e le ore 18 di sabato 27 gennaio presso il Polo Tecnologico di Quarrata. Ogni partecipante può gareggiare con un massimo di due campioni. Sarà Franco Pasquini a effettuare (“mediante analisi sensoriale”) la selezione dei campioni. E la premiazione di un così particolare concorso (“Olio verde di Quarrata”) avverrà, sempre domenica 28, alle ore 17 con un assaggio guidato degli oli.

Sono circa 800, sul Montalbano, i chilometri di muri a secco con oltre 1.000 ettari di terrazzi quasi tutti utilizzati, in passato, per la olivicoltura tradizionale. “Un autentico record – commenta Renata Fabbri – che purtroppo oggi è a fortissimo rischio: tanta di questa estensione di antichi muri e di vecchi sentieri è ormai coperta dalla vegetazione”. Il tempo e le trasformazioni socioeconomiche stanno infatti infierendo colpi durissimi a un patrimonio che la storia ci ha tramandato. Le criticità – aggiunge “Agorà” - avanzano veloci: il frazionamento in piccole e piccolissime proprietà, la vetustà degli oliveti, l’abbandono di una coltivazione attiva e attenta, la carenza di manodopera specializzata, la non adeguata remunerazione del prodotto, l’assenza di una reale politica di valorizzazione della tipicità del prodotto.

“Tutto ciò – conclude Renata Fabbri - pone un interrogativo serio: la coltivazione dell’olivo sui terrazzamenti del Montalbano può avere un futuro oppure tutto dovrà diventare, nella migliore delle ipotesi, soltanto un museo?”.

 

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