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Carne avariata destinata alle mense: il sindaco di Quarrata blocca la fornitura

QUARRATA - “Purtroppo la ditta coinvolta nello scandalo "Malacarne" è nostro fornitore. Appena saputa la notizia dai mezzi di informazione, nel primissimo pomeriggio di ieri, abbiamo sospeso immediatamente la fornitura in modo cautelativo”. Lo scrive in una nota il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti.

“Tengo a precisare - continua il Sindaco - che dalle certificazioni in possesso dell'Amministrazione, e dai controlli che vengono effettuati sulle etichettature, non risultano anomalie nella merce consegnata alle nostre scuole. La Giunta ha peraltro deliberato che, in ipotesi in cui vengano rilevate responsabilità di natura penale a carico del fornitore, si procederà con la costituzione in parte offesa”.

A finire sotto la lente di ingrandimento della Procura e dei carabinieri del Gruppo Tutela e Salute di Roma l'azienda Alessio Carni di Monsummano. Un'azienda dove mercoledì 8 novembre i Nas hanno sequestrato oltre mezza tonnellata di carne avariata e destinata a mense scolastiche, ospedali e basi dell'esercito, in Italia e all'estero. 

Ai domiciliari - disposti dal Gip del Tribunale di Pistoia, Maria Elena Mele - sono finiti quelli che gli investigatori considerano gli appartenenti di "un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni di Enti Pubblici, frode nelle pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e falso": si tratta dei quattro responsabili dell'azienda Alessio Carni (il fondatore e i suoi tre figli) e il loro commercialista. Diciannove le persone indagate.

Carne avariata che emanava cattivo odore, tagli scadenti fatti passare come pregiati o sostituiti come il pollo al posto del tacchino. Carni di qualità inferiore rispetto a quelli concordati nelle gare che si erano aggiudicati. E ancora date di scadenza posticipate rispetto a quelle indicate dai produttori, irregolari processi di scongelamento e ricongelamento. Sono alcune delle violazioni accertate dall'inchiesta per frode e truffa 'Malacarne', condotta dai carabinieri del Nas di Firenze, sotto il coordinamento della Procura di Pistoia, che ha portato a cinque ordinanze di custodia cautelare. Gli investigatori hanno sottolineato che le carni sequestrate e esaminate non sono risultate tossiche. Sarebbero state nocive per la salute solo nel caso di consumo seriale.

Anche i Comuni di Lamporecchio e Monsummano, pur non essendo coinvolti, ci tengono a tranquillizzare le famiglie.

La nota del Comune di Lamporecchio.

“Sebbene il nostro Comune abbia fra i suoi fornitori la suddetta azienda, non risulta interessato dall’indagine in corso, così come evidenziato anche negli elenchi pubblicati dalla stampa locale. Dalle informazioni in nostro possesso, ci sentiamo quindi di poter rassicurare le famiglie sull’estraneità della nostra mensa scolastica rispetto alla vicenda, comunicando che sono escluse modifiche al normale svolgimento del servizio di refezione”.

La nota del Comune di Monsummano.

“In merito alla ditta di Monsummano, la Alessio Carni, coinvolta in fornitura di carne avariata o non conforme, si informa la cittadinanza che la ditta non è fornitrice dell' azienda che predispone pasti per le nostre mense scolastiche (CirFood). Pertanto nessun rischio per quanto ci riguarda”.

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