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La movida degli Scout con le donne "crocifisse"

QUARRATA – A Pistoia e dintorni i ragazzi e le ragazze scout praticano una forma assai particolare di “movida notturna”.

Se ne vanno di notte, lungo strade battute da prostitute, con un progetto (“Presìdi di strada”) per contrastare la tratta su ragazze troppo spesso “crocifisse”, sfruttate da uomini che su di loro guadagnano e usate da altri uomini che con loro pretenderebbero di “divertirsi”.

Si parlerà anche di questo, giovedì 9 novembre (ore 21) nell’auditorium della Banca Alta Toscana di Vignole (Quarrata), con Claudio Curreli (magistrato e capo scout dell’Agesci) e con alcuni giovani pistoiesi da tempo impegnati, nell’intera provincia, su questo particolare fronte.

L’incontro è organizzato da “Agorà”, circolo culturale quarratino presieduto da Renata Fabbri e fa parte di un ciclo (“Donna, non oggetto”) sulla violenza contro le donne.

“Un dramma terribile – sottolinea Fabbri - che assume tante forme, spesso all’interno di relazioni malate. Non meno terribile è il dramma della tratta delle donne, spesso giovanissime, ridotte in schiavitù e costrette alla prostituzione: un dramma che non riguarda solo le vittime ma che interroga sul vuoto di una società che mercifica sentimenti e corpi”.

La tecnica scout in questa particolare “missione di strada” parte dalla preghiera: prima si recita, di notte e in strada, il Rosario e poi si parte verso le ragazze che vendono i loro corpi. Portano con sè bottigliette di acqua, cioccolatini e appunti, in più lingue, con numeri di telefono per chiedere aiuto.

Questa esperienza è iniziata anni fa dopo la Route nazionale degli Scout in San Rossore incentrata sulle “strade del coraggio”. Coinvolge tutti i gruppi della provincia di Pistoia. Dallo scorso anno ha coinvolto anche Montecatini e la Valdinievole.

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