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Serravalle, comincia a luci spente la festa di San Lodovico

Il paese senza luminarie per una "dimenticanza" dell'Enel Il paese senza luminarie per una "dimenticanza" dell'Enel

SERRAVALLE – La festa di San Lodovico, santo patrono del paese, è cominciata con le luminarie spente.

Ieri, giornata di inizio dei festeggiamenti, l'Enel non aveva ancora allacciato i due contatori regolarmente prenotati (e saporitamente pagati) dalla Pro Loco.

Il presidente della Pro Loco di Serravalle, Massimiliano Biondi, si è letteralmente dannato l'anima telefonando a raffica per ottenere l'energia necessaria. Ma tutto è stato inutile. I primi “solleciti” sono partiti già mercoledì 9, vigilia dell'apertura della festa. E poi - fra rinvii, dubbi, esasperazioni e promesse - di call-center in call-center il presidente della Pro loco ha inanellato telefonate e arrabbiature. Ricevendo spesso risposte evasive e talvolta contraddittorie. Ma è stata una fatica inutile.

Le luci in onore del Santo patrono sono rimaste spente.

Tocca ora all'Enel farsi carico del disguido e provvedere a rimediare. Ma il rimedio sembra paradossalmente rendere più amaro il danno: i tecnici dell'Enel sono arrivati nel tardo pomeriggio a provvedere finalmente all'allaccio. Tutto risolto dunque? niente affatto: i due contatori istallati sono programmati per dare luce solo a partire dalla mezanotte. Al danno insomma sembra aggiungersi la beffa.

Un inconveniente non da poco insomma. E in qualche modo paradossale. Basta ricordare infatti che il miracolo di San Lodovico, come racconta la tradizione popolare, fu circondato da un fascio di luce che squarciò una fitta nebbia per mettere in fuga gli assalitori lucchesi. E nessuno, allora, aveva pagato la bolletta. Ma nel 1306 non c'era ancora l'Enel. (m.d.)

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