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Contratti di fiume: Regione e Anci per la corretta gestione delle risorse idriche

di Guendalina Ferri

AGLIANA - Puntare sulla valorizzazione e la riqualificazione dei corsi d’acqua.

E' questo lo scopo del bando regionale, di prossima pubblicazione e del valore di 90.000 euro, rivolto a tutti i Comuni toscani che entro il 30 settembre potranno presentare il proprio progetto. Il finanziamento regionale spetterà ai primi quattro Comuni in graduatoria, con contributi massimi pari quindi a 22.500 euro.

A promuovere i Contratti di fiume sono Regione e Anci: “L’intento, per ora, è quello di organizzare almeno quattro incontri con i vari Comuni” spiega Marina Lauri, Anci Toscana. Il primo, che ha coinvolto i comuni delle province di Pistoia e Prato, si è tenuto stamattina presso il municipio di Agliana: “Un comune ‘cerniera’ tra le due province, delicato dal punto di vista idrogeologico” ha sottolineato il sindaco Mangoni.

A presentare il progetto, oltre a Marina Lauri, anche l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e l’architetto Rosaria Montani, responsabile per la Regione Toscana del sistema delle acque pubbliche superficiali.

“L’importanza dei Contratti di fiume sta nel creare conoscenza e consapevolezza intorno al corpo idrico, coinvolgendo associazioni, istituzioni, comunità – interviene l’assessore Fratoni – Attraverso il progetto, la Regione vuole continuare nel processo di contaminazione del tessuto sociale ed economico, consapevole dell’importanza della tutela dei corsi d’acqua, in sinergia con quanto prevedono le disposizioni contenute nelle direttive europee”.

I Contratti di fiume sono strumenti volti a promuovere la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche, la salvaguardia delle aree dal rischio idraulico, ma anche la valorizzazione dei territori fluviali dal punto di vista sociale, didattico, culturale, turistico e paesaggistico. “Con questo bando – conclude Fratoni – ci auguriamo di promuovere processi di governo partecipato dal basso che possano contribuire a una più responsabile gestione dei corsi d’acqua e delle loro dinamiche”.

“Per prima cosa si dovrà approfondire il quadro conoscitivo del territorio, criticità e potenzialità, per poi elaborare proposte progettuali” spiega l’architetto Montani, che ribadisce l’importanza di dare risalto ai piccoli bacini idrici: se i Contratti di fiume a livello nazionale e regionale già esistono, l’obiettivo adesso è quello di puntare anche sulle piccole realtà locali.

Il bando sarà pubblicato prossimamente e i Comuni avranno tempo fino alla fine di settembre per presentare il proprio progetto.

 

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