Contenuto Principale

Montale, una notte con pompieri e volontari sul fronte di fuoco

di Thomas Gargano

MONTALE - Si continua a lavorare senza sosta sull'incendio che da quarantotto ore sta devastando le colline tra Santomato e Montale.

Vigili del fuoco arrivati da ogni parte della Toscana sono stati impegnati tutta la notte per arginare il perimetro del rogo che minaccia di farsi sempre più pericoloso. Con loro i volontari, instancabili, della Vab, delle Misericordie, della Croce Rossa e di tutte le associazioni del territorio, tasselli indispensabili per la buona riuscita delle operazioni.

In due giorni ettari ed ettari di boschi incontaminati sono andanti letteralmente distrutti dalla furia delle fiamme, inarrestabili come il vento che continua a soffiare lungo tutta la dorsale. Ed è al vento che per tutta la serata di ieri si è guardato con preoccupazione. Non si è placato un attimo, ed anzi, intorno alle 3 del mattino, si è alzato ancor di più, alimentando altri focolai nella zona di Tobbiana, dove il peggio sembrava ormai alle spalle.

Quella appena trascorsa è stata una notte come non se ne ricordano a Montale. Una colonna di fumo altissima visibile dalla Valdinievole alla Piana fiorentina ha reso l'aria irrespirabile. Finestre chiuse, ovunque, condizionatori spenti, 26 gradi a mezzanotte. Girando per il paese, dalla piazza centrale fino al parco dell'Aringhese e poi su verso il Belvedere, ci avviciniamo alle fiamme, dove il fumo si fa più denso e la temperatura sale.

Lì, dopo che gli elicotteri se ne sono andati via per il buio, rimangono i Vigili del fuoco e i volontari Vab, ostinati, determinati ad aprire varchi, creare accessi, limitare i danni. Poco prima del calar del sole il lavoro degli elicotteri aveva riportato sotto controllo la situazione nella zona del Pianaccio. Nella notte, tre i fronti aperti a Montale, Santomato e Tobbiana.

A coordinare le operazioni la centrale operativa dei Vigili del Fuoco e della Vab, allestita nel piazzale della fattoria Casalbosco. Qui c'è una vista mozzafiato su tutta la Piana, ma non c'è tempo per apprezzarla. A farla da padrona sono le radio di pompieri e volontari. Arrivano da tutta la Toscana, ma lavorano in zone che non sono le loro. Guidarli via radio non è semplice, anche perché spesso il segnale è debole.

Quando e dove si può ci sono i cellulari, ma la differenza la fa la gente del posto. Al punto di coordinamento infatti, o anche in Comune dove c'è il sindaco che non si è fermato un attimo, arrivano in tanti. C'è chi porta bottiglie d'acqua, chi casse di pesche, chi solo il suo aiuto. Nessuno è lì per curiosità. Tutti vogliono dare una mano per quel che possono.

E lo fanno quando alla centrale arriva la notizia di un nuovo focolaio aperto a Tobbiana. Sono le due e mezzo, bisogna correre, verificare, fare il punto dei mezzi dislocati sul territorio, prendere la miglior decisione nel minor tempo possibile. E lo si fa ascoltando chi conosce quelle terre in ogni angolo, via, anfratto. Sono loro a consigliare da dove passare, quale mezzo usare, dove svoltare.

Sale l'apprensione poi quando non si hanno più notizie di un anziano che vive in una casa isolata a pochi passi dalla zona rossa. Non ha il telefono, è isolato e serve qualcuno che vada a preenderlo. E via così tutta la notte, in attesa che arrivi l'alba e possano ripartire gli elicotteri.

Da stamani volano sui cieli due elicotteri e due canadair, ma bisogna fare i conti anche con la carenza d'acqua che costringe i mezzi a rifornirsi a mare. Sui tre fronti di fuoco ancora aperti – Fognano, Tobbiana e Montale – sono impegnati al momento ventidue Vigili del fuoco che lavorano fianco a fianco con il personale Vab.

Intanto continua a tirare vento e per oggi la temperatura è destinata a sfiorare i quaranta grandi. E mentre si corre ai ripari cercando di esporsi il meno possibile al fumo, c'è chi si interroga su questo disastro. Non è possibile che sia un caso – dicono in coro gli abitanti del posto – ieri pomeriggio l'incendio era domato e poi è ripartito nel pomeriggio, in due punti diversi a distanza di qualche ora. Si fa avanti l'ipotesi del piromane, che fa paura per la sua imprevedibilità. Ma intanto si lavora e poi si ripenserà da dove ripartire.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna