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La scuola di Masotti intitolata a Margherita Hack

Il sindaco Mungai e la dirigente dell'Istituto Maffei osservano i due alunni che scoprono la targa. Nella foto sotto: un altro momento della manifestazione del pomeriggio di mercoledì Il sindaco Mungai e la dirigente dell'Istituto Maffei osservano i due alunni che scoprono la targa. Nella foto sotto: un altro momento della manifestazione del pomeriggio di mercoledì

SERRAVALLE – La scuola di Masotti ha un nome, da stasera infatti la struttura è intitolata a Margherita Hack. A scoprire la targa con il nuovo nome, alla presenza del sindaco di Serravalle Patrizio Mungai e della dirigente dell'Istituto comprensivo “E. Fermi” Lucia Maffei, sono stati due ragazzini di quinta elementare.

In qualche modo il merito di questa intitolazione è infatti un po' anche loro. Fu la classe di cui fanno parte, allora era una quarta, a domandarsi, fra curiosità e preoccupazione, perché la loro era solo la scuola di Masotti e non aveva un nome. La dirigente scolastica raccolse la sfida.

Da allora scoppiò la scintilla e si mise in moto il meccanismo che ha portato a dare un nome al plesso. E' stato un itinerario lungo, che ha visto soprattutto i ragazzi protagonisti della scelta. Sono stati infatti gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado a scegliere il nome della loro scuola. L'ultimo atto è stata una votazione, avvenuta lo scorso anno scolastico, in cui i ragazzi hanno detto la loro selezionando, fra una rosa di cinque personalità sulle quali si era espresso anche il Consiglio comunale, il nome della astrofisica Margherita Hack.

Nella serata di oggi c'è stata la cerimonia ufficiale seguita da un breve incontro di maestre, genitori e piccoli alunni delle classi quarta e quinta con il sindaco e la dirigente scolastica dell'Istituto. Insieme a loro Paolo Gigli, del Gruppo astrofili che gestisce l'osservatorio di Pian de' Termini, che ha ricordato ai ragazzi qualche pillola di universo e i ricordi, umanissimi, dei suoi incontri con la scienziata triestina.

Anche in questo momento della cerimonia protagonisti sono stati soprattutto i ragazzi: quattro, scelti dalla sorte, hanno rifatto la storia del lungo iter che ha portato a dare finalmente un nome alla loro scuola. Un nome impegnativo, ma che di sicuro “accenderà” nei ragazzi la voglia di andare a curiosare oltre le nuvole. Molto più in alto. Mettendo insieme grammatica e poesia, scienza e fantasia, sogno e realtà. Proprio come, prima di loro, ha fatto Margherita Hack.  

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