PIANA

Sabato, 06 Settembre 2014 23:29

Cartelli sul luogo dove fu ucciso Silvano Fedi, l’anarchico

di Caterina Benini

CASALGUIDI - Domenica 7 settembre 2014 a Casalguidi, precisamente in località Montechiaro, sarà posto un cartello per indicare l’ importanza del luogo e degli eventi che lo videro protagonista quando - circa settanta anni fa - il comune serravallino fu liberato dall’occupazione tedesca e dal giogo fascista.

La frazione di Casalguidi fu occupata, a prezzo di gravi perdite in vite umane, già il 6 settembre da una formazione anarchica di Silvano Fedi proveniente da San Baronto. Proprio il 7 settembre furono liberate le frazioni limitrofe e il capoluogo, dalla formazione azionista Castellina e dalle comuniste Fantacci e Faliero. Il 29 luglio, in circostanze poco chiare, erano stati uccisi il capo partigiano Silvano Fedi e il suo lungo tenente Giuseppe Giulietti. Il primo agosto invece fu ucciso un altro partigiano, Brunello Biagini di Cantagrillo.

Ad aprile del 1979 per interessamento della sezione Anpi Bonelle-Pistoia e grazie ad una sottoscrizione pubblica furono inaugurati i monumenti a Montechiaro e Groppoli. Il primo, in onore di Fedi, fu fatto dallo scultore Umberto Bovi; quello a Groppoli fu messo in ricordo della fucilazione del partigiano aglianese Adelmo Santini. La scultura che si trova a Montechiaro in ricordo di Silvano Fedi è in bronzo ed è formata da un corpo disteso a terra che si disintegra e va verso la libertà. E’ in realtà una stele che vuole rappresentare un urlo che dal basso si espande verso l’alto in segno di liberazione. Il triangolo messo in alto simboleggia la perfezione della libertà da tanti ambita e cercata e non sempre raggiunta.

L’importante luogo fin ad oggi era rimasto nell’anonimato; ma grazie all’impegno e alla determinazione del consigliere di Rifondazione Comunista di Serravalle Pistoiese, Roberto Daghini, sarà messo un cartello per illustrare la natura del monumento e la vicenda a cui si riferisce.

“Mi sono sempre ispirato - ha detto Daghini - alla figura di Fedi, eroe senza tempo, onesto, che dopo la fine della guerra avrebbe sicuramente denunciato, non solo i fascisti ma anche gli inciuci e i compromessi di parte della resistenza“.

Alla cerimonia, che si terrà a partire dalle ore 10, saranno presenti , oltre a Daghini, il sindaco serravallino Patrizio Mungai, Luigina Caferri, presidente della sezione Anpi del Comune e il fratello di Silvano Fedi, il dottor Bruno.   

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