NEWS

Martedì, 19 Marzo 2019 11:46

Cucchi, rischio processo per 8 carabinieri

Fra cui il generale Alessandro Casarsa 

ROMA (Adnkronos) - La procura di Roma ha chiuso l'indagine sui presunti depistaggi nell’ambito del caso Cucchi, il geometra 31enne morto il 22 ottobre 2009 dopo essere stato arrestato per droga.

A rischiare il processo con le accuse a vario titolo - e a seconda delle posizioni di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia - sono otto carabinieri fra cui il generale Alessandro Casarsa (accusato di falso ideologico), allora comandate del Gruppo Roma, e Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma.

L'avviso di conclusione delle indagini, che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, è stato firmato dal pm Giovanni Musarò e dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone.

Secondo quanto si legge nel capo di imputazione della chiusura d'inchiesta, le falsificazioni delle note redatte dopo l'arresto di Cucchi, in particolare sulle condizioni di salute del geometra 31enne, sarebbero partite da Alessandro Casarsa, nel 2009 comandate del Gruppo Roma e avevano l'obiettivo "aggravante di volere procurare l'impunità dei carabinieri della stazione Appia, responsabili di avere cagionato a Cucchi le lesioni che nei giorni successivi gli determinarono il decesso". 

Secondo i pm "avrebbero attestato il falso in una annotazione di servizio, datata 26 ottobre 2009, relativamente alle condizioni di salute di Stefano Cucchi", arrestato dai carabinieri di Roma Appia e portato nelle celle di sicurezza di Tor Sapienza, tra il 15 e il 16 ottobre del 2009.

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.