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Martedì, 26 Febbraio 2019 14:19

Svolta M5S, Di Maio rilancia: "Nuova organizzazione"

"Iniziare le sperimentazioni sulle liste civiche"

ROMA (Adnkronos) - "Oggi apriamo la discussione all'interno del movimento per la nuova organizzazione, la discussione di alcune regole", compresa l’apertura alle liste civiche.

Dopo la batosta in Sardegna e i maldipancia dei ribelli, il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, capo politico del M5S, è pronto a un restyling del Movimento. "Non mi arrendo all'idea paragonare i risultati delle amministrative con le politiche, su questo non cederemo mai'' dice Di Maio, in conferenza stampa alla Camera e ripercorrendo tutte le precedenti amministrative, a partire dalla Calabria nel 2014: ''Ogni volta si canta la morte del cigno, la morte del M5S ma noi siamo vivi e vegeti. E lo dico non perché dica che va tutto bene, ma perché penso che le amministrative non abbiano alcun impatto sulla vita del movimento e tantomeno del governo''.

"Per riuscire a essere forti" alle amministrative, sottolinea il capo politico pentastellato, "dobbiamo darci una organizzazione. Che non è calata dall'alto. Oggi inizia una discussione. Abbiamo tanta gente che ci chiede aiuto. E' impossibile recepire tutto, serve una organizzazione che ci consenta di filtrare queste richieste. Qualcuno che faccia da collante con tante istanze. L'organizzazione del Movimento non giova solo al M5S, servirà agli italiani. Deve esistere una organizzazione a livello nazionale e a livello regionale. Questi sono i primi due temi".

Quanto alle alleanze, "nei prossimi mesi possiamo lavorare a un dialogo con vere liste civiche, ma è una discussione che va fatta con calma -verrà data una settimana agli iscritti per ragionarci- e verranno tratti contributi, poi, solo in seguito, verranno le votazioni'' dice Di Maio, ribadendo che gli ''attivisti devono votare molto più''. Sulle liste civiche, insiste, "inizierei con delle sperimentazioni. Ci sono liste fabbricate in provetta che non ci interessano" mentre "ci sono gruppi civici che sul territorio" collaborano col Movimento e "questo può essere interessante. Ma ci vuole tempo, non abbiamo fretta". Il percorso per decidere sulle eventuali alleanze con le civiche richiederà tempo, proprio per "evitare trappole". Il capo politico del M5S interviene anche sulla regola dei due mandati per i sindaci M5S, e sulla possibilità di derogare e consentire un terzo mandato, ''ci sarà dibattito, nell'area di ascolto su Rousseau - annuncia -. Ma ne discuterò anche con i parlamentari, con gli stessi sindaci, faremo una sezione''.

Sulla tenuta del governo, assicura che l'esecutivo "va avanti per cinque anni, ci sono ancora quattro anni di governo". Nonostante le critiche "siamo sempre più forti e coesi e porteremo a casa tutti i punti del contratto". Smentisce l'ipotesi di una manovra bis "Non credo ci sia bisogno", e lo slittamento sulla legittima difesa: "Tutto il cronoprogramma delle leggi non cambia. È una fake news che avrei chiesto di rimandarla''. Quanto al M5S, "al governo cresce e può innovarsi ancor di più per rispondere alle esigenze dei cittadini. Ci hanno dato mandato per risolvere i problemi e lo stiamo facendo: 8 provvedimenti su 10 di questo governo sono del M5S'' rivendica ancora il vicepremier, chiarendo che "il ruolo del capo politico si discute tra quattro anni, la carica dura cinque anni", "è chiaro che dobbiamo organizzarci meglio e il dibattito che stiamo aprendo si fonda sul fatto che non si può stare al governo centrale" e "filtrare" le esigenze del territorio senza una organizzazione.

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