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Sabato, 09 Febbraio 2019 12:22

"Futuro al lavoro", sindacati in piazza a Roma

Piazza della Repubblica gremita per la manifestazione unitaria

ROMA (Adnkronos) - E' partito da una Piazza della Repubblica gremitissima il corteo della manifestazione unitaria proclamata dai sindacati Cgil, Cisl e Ui l a Roma per richiedere al governo una nuova politica economica fatta di investimenti e lavoro. La manifestazione terminerà a Piazza San Giovanni in Laterano. In apertura di corteo, lo slogan 'Futuro al lavoro' e i tre segretari, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Palloni colorati, cartelli, striscioni e musica hanno scandito l’attesa prima della partenza del serpentone colorato. A sfilare con i sindacati anche una folta delegazione di imprenditori, fra cui quelli di Confindustria Romagna spinti alla protesta dopo la decisione del governo di bloccare le trivellazioni nel Mar Adriatico. Molti i cartelli che fanno riferimento alle attività social di molti esponenti del governo: 'Meno Stato sui social più stato sociale', ma anche un più minaccioso 'Giù le mani dalle pensioni' e alcuni cartelli contro il razzismo.

I SINDACATI - "Il governo torni indietro, altrimenti va a sbattere". Così il leader Cgil Maurizio Landini, in prima fila nel corteo in corso a Roma, ammonisce l'esecutivo per un intervento più incisivo che garantisca la crescita dell'economia, a partire dalle infrastrutture. "E' una piazza piena di gente e vuol dire che le persone vogliono partecipare e non sono contente, ma soprattuto che la gente prende la parola, che è la cosa più importante" spiega Landini. "La situazione non va: non va che non c’è lavoro, non va che ci sia ancora evasione fiscale mentre bisogna far ripartire il paese e per farlo c’è bisogno di investimenti", prosegue Landini che ribadisce le critiche a quota 100 e al reddito di cittadinanza. "Ci vuole una trattativa che modifichi radicalmente la legge Fornero perché quota 100 non basta: c’è ancora un problema per le donne e per i giovani. Anche sul reddito di cittadinanza si fa solo una grande confusione mescolando lotta alla povertà con la ricerca del lavoro. Ma il lavoro cresce solo se si fanno investimenti", conclude.
"Il governo cambi rotta, siamo a un passo dalla recessione economica, la produzione industriale cala, lo spread aumenta, servono interventi per ritornare a crescere, a cominciare dalle infrastrutture. Esca da realtà virtuale e si cali nella realtà del lavoro". Così il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan, alla partenza del corteo. "Solo una politica per lo sviluppo potrà far cambiare strada al paese altrimenti condannato a danni irreparabili come quelli che arriveranno con lo stop alle infrastrutture, 80 miliardi già stanziati e una potenziale occupazione aggiuntiva di 400 mila lavoratori che resterà lettera morta"., dice ancora Furlan che sollecita il governo ad un confronto. "Dopo anni di crisi non possiamo permetterci che il paese torni alla deriva e speriamo che davanti al mondo reale di oggi il governo si convinca a cambiare marcia: esca dalla realtà virtuale e si cali nella realtà del lavoro", ribadisce.
"Il governo non può essere autoreferenziale perché l'economia sta andando male e un governo del cambiamento non può cambiare il paese in peggio. Si confronti con i sindacati, noi siamo pronti a fare la nostra parte", l'invito che arriva invece dal segretario della Uil Carmelo Barbagallo. "Noi siamo sempre stati per il confronto" ribadisce ancora Barbagallo che spiega come contatti con il governo, dopo l’ultimo incontro con il premier, non ci siano stati. "Eravamo rimasti che ci saremmo rivisti e Conte sa che non è per dirci buongiorno", spiega ancora.

 

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