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Mercoledì, 02 Gennaio 2019 17:08

Orlando, stop al decreto sicurezza: “è disumano”

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando

E nasce una rete fra gli amministratori

PALERMO (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo e presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando, lancia il guanto di sfida al ministro dell'Interno Matteo Salvini. Con una direttiva impartita agli uffici comunali, infatti, ha disposto la sospensione dell'applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti. Il primo cittadino sceglie lo scontro con il capo del Viminale e chiede al responsabile dell'Anagrafe di "approfondire tutti i profili giuridici anagrafici" che deriveranno dall'applicazione della norma.

In attesa di questo approfondimento, però, scrive il sindaco "impartisco la disposizione di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica".

Salvini risponde così su Facebook all'iniziativa del primo cittadino: "Con tutti i problemi che ci sono a Palermo - scrive in un post -, il sindaco sinistro pensa a fare 'disobbedienza' sugli immigrati...". Orlando, durante una conferenza stampa convocata per illustrare la direttiva, dice: "Io e Salvini giochiamo due partite diverse su due campi diversi, lui gioca a cricket e io a volley. Non ho nessun motivo di replicare a Salvini". "Pensavo di aver fatto il mio dovere di sindaco - spiega -, ma ho visto reazioni scomposte da parte di esponenti del Governo nazionale".

Il sindaco di Palermo è poi andato all'attacco: "Quelle preoccupazioni di un clima di incitazione dell'odio per il diverso hanno trovato conferma, il governo ha buttato la maschera. Siamo davanti a una palese violazione dei diritti umani e a un provvedimento disumano e criminogeno, che, eliminando la protezione umanitaria trasforma i legali in illegali".

Salvini da parte sua ha rincarato: "Sarò presto a Palermo per consegnare ai cittadini una villa vista mare confiscata a un mafioso. Spero che nel frattempo il sindaco trovi il tempo di occuparsi dei tanti problemi della sua città, invece di disobbedire alle leggi sull’immigrazione approvate dal Parlamento”.

Da sempre in prima linea sul fronte dei migranti e dell'accoglienza, il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, commentando all'Adnkronos la posizione del primo cittadino di Palermo, dice: "Ho grande stima per Leoluca Orlando che è un ottimo sindaco oltre che un amico, ma credo che questo atteggiamento non aiuti a rasserenare gli animi. Lo scontro tra le istituzioni non serve. Viviamo un brutto clima, è necessario dialogare e abbassare i toni".

"D'accordo" con Leoluca Orlando, riguardo alla direttiva impartita agli uffici comunali per la sospensiva dell’applicazione del 'decreto sicurezza' nella parte sui migranti, è il sindaco sospeso di Riace, Domenico Lucano, secondo il quale "bisogna disobbedire perché è un decreto contro i diritti umani e la dignità degli esseri umani - dice all'Adnkronos - Non è una novità: io l'ho già fatto e mi trovo in queste condizioni" conclude riferendosi all'inchiesta che lo coinvolge.

''Mi sento vicino al sindaco Orlando, al suo impegno contro l'odio e capisco la sua fatica per porre rimedio a norme confuse scritte solo per l'ossessione di fare propaganda e che spesso producono caos, più diffidenza e insicurezza per tutti - scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - Tutto sulle spalle dei territori e degli amministratori locali. Dall'odio non sono mai nati la sicurezza e il benessere per le persone, ma solo macerie per i furbi e i più forti''.

 

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