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Mercoledì, 26 Dicembre 2018 09:45

Scossa di terremoto nella notte a Catania: crolli e feriti

I danni del terremoto a Catania I danni del terremoto a Catania Foto da Twitter Moreno Mantilli

Il sisma di magnitudo 4,8 poco dopo le 3 sul versante dell'Etna

CATANIA (Adnkronos) - Paura nella notte in provincia di Catania. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 è stata avvertita alle 3,19 nell'area a nord della città. Si registrano crolli e una decina di feriti. Secondo quanto riferito dall'Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia), la scossa ha avuto epicentro a 2 chilometri a nord di Viagrande, sul versante dell'Etna, e ipocentro a un chilometro di profondità. Il terremoto è stato il più forte, assieme a un altro di magnitudo 3.3 (4 chilometri a nord di Aci Sant'Antonio all'1,09), di uno sciame sismico che dalla mezzanotte è stato registrato sui versanti del vulcano.

I centri più colpiti dalla scossa sono Fleri, frazione di Zafferana Etnea, Santa Venerina, Pennisi e Santa Maria La Stella. A Fleri diversi edifici hanno riportato lesioni e gravi danni, due persone sono state estratte dalle macerie di una palazzina crollata e hanno riportato alcune ferite lievi. I soccorritori stanno verificando le eventuali criticità degli edifici lesionati.

Danni anche a Santa Venerina, dove sono caduti calcinacci dalla chiesa madre, Santa Maria del Carmelo in Bogiardo. Sempre a Santa Venerina è anche crollata, dal campanile della chiesa del Sacro Cuore, la statua della Madonna, che era stata risparmiata dal terremoto del 2002. Molta paura e qualche danno anche a Zafferana Etnea e nei centri dell'acese, tra i quali Santa Maria La Stella, dove si è creato un avvallamento sull'asfalto in via Cantagallo con una fessura larga una trentina di centimetri.

A Pennisi, una frazione di Acireale, sei famiglie sono state sfollate per il crollo della parete al secondo piano di una palazzina. Inoltre è caduto anche un pezzo della chiesa.

Per le verifiche dopo il terremoto sull'autostrada A18 Catania-Messina è obbligatoria l'uscita allo svincolo di Acireale. La scossa ha creato delle lesioni sull'asfalto nel tratto compreso tra Giarre e Acireale. Sono in corso delle verifiche sulla sicurezza e sulla stabilità del tratto attualmente chiuso al traffico.

La macchina dei soccorsi si è immediatamente messa in moto e il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha convocato per le 5 di questa mattina il Comitato operativo presso la sede del Dipartimento a Roma. Borrelli, accompagnato da un team di esperti, si recherà in Sicilia per fare un punto della situazione sui danni provocati dallo sciame sismico. Dopo un sorvolo dell'area colpita, il capo del Dipartimento della Protezione civile incontrerà le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell'agibilità degli edifici.

"È stato troppo forte. Siamo tutti per strada qui". Così su Twitter una ragazza racconta la notte di terrore vissuta nel Catanese dopo la scossa registrata poco dopo le 3, con epicentro a 2 chilometri a nord di Viagrande, sul versante dell'Etna. In molti si affidano ai social per sfogarsi dopo gli attimi di angoscia provati: "Il letto e l'armadio che tremavano ed io fermo per la paura". E ancora: "Altra scossa di terremoto, sto tremando e piangendo come una stupida. Non ce la faccio più". "La terra al momento ha smesso di tremare, io invece sto continuando a farlo. Forte", si legge in un tweet.

In molti raccontano di aver sentito distintamente la scossa: "Ragazzi io non mi sveglio mai, questa volta caz... se l'ho sentito", si legge in un tweet. La paura è quella dell'arrivo di nuovi terremoti: "Continuano le scosse. Le percepite anche voi?", chiede un utente, che conclude: "Ormai non distinguo la realtà dall'incubo".

 



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