NEWS

Venerdì, 12 Ottobre 2018 10:05

Omicidio Yara Gambirasio, ultimo atto in Cassazione

La Cassazione deve decidere sulla sentenza

BERGAMO (Adnkronos) - Un delitto crudele, un'inchiesta record senza eguali in Italia e nel mondo, un processo in cui la prova scientifica è protagonista assoluta.

Dopo lunghe e complesse indagine raccolte in 60 faldoni, per Massimo Bossetti condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio arriva l'ultimo grado di giudizio: la Cassazione renderà definitiva la sua condanna, la annullerà senza rinvio oppure gli permetterà di sperare con un altro processo.

Oggi, venerdì 12 ottobre, davanti ai giudici della prima sezione della Suprema Corte arriva un caso di cronaca che da otto anni continua a dividere l'Italia e il mondo.

I giudici dovranno decidere, dopo aver ascoltato le parti, se confermare la sentenza, annullare la condanna senza rinvio oppure accogliere le eccezioni - ben 23 - sollevate dalla difesa e riaprire un nuovo processo d'appello dove potrebbe essere concessa la perizia sul Dna invocata da sempre, a gran voce, da Bossetti.

26 novembre 2010.

Sono le 18.40 circa quando Yara, 13 anni, esce dalla palestra di Brembate di Sopra (Bergamo) e di lei si perdono le tracce. La giovane ginnasta va nel centro sportivo di via Locatelli per consegnare uno stereo, poi il buio la ingoia lungo i 700 metri che la separano da casa. Alle 18.49 il suo cellulare nero viene spento per sempre. Le ricerche non trascurano nessuna pista: dall'allontanamento volontario al rapimento.

Un operaio di un cantiere edile di Mapello dove conducono i cani molecolari usati per le ricerche, viene fermato su una nave diretta in Marocco perché sospettato. Pochi giorni dopo le accuse crollano: non è lui l'assassino di Yara.

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.