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Martedì, 09 Ottobre 2018 12:34

55 anni fa la strage del Vajont, "L'Italia non dimentica"

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Mattarella "L'Italia non dimentica le vite spezzate"

ERTO E CASSO - Sono passati 55 anni dalla tragedia del Vajont dove morirono 1.917 persone.

Erano le 22.39 del 9 ottobre 1963, quando dalle pendici settentrionali del monte Toc si staccò una frana che crollò sul bacino artificiale sottostante, provocando un'onda che devastò la vallata con oltre 270 milioni di metri cubi di rocce e detriti.

La massa d'acqua piombò su Erto e Casso e poi Longarone, radendolo al suolo così come le frazioni di Pirago, Rivalta, Villanova e, parzialmente, Faé.

Oltre 1.900 i morti, di cui 1450 residenti nel comune di Longarone e 487 bambini. 

"A 50 anni dal disastro del Vajont l'Italia non dimentica le vite spezzate". Così il presidente della Repubblica, Mattarella.

La memoria di quella tragedia, "oltre che unire il Paese nel raccoglimento e nel ricordo, sollecita un'assunzione di responsabilità, anzitutto delle istituzioni a tutti i livelli, della società civile, di scienziati e tecnici, del mondo degli operatori industriali affinché gli standard di sicurezza siano sempre garantiti in ogni opera pubblica al massimo livello",afferma Mattarella.

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