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Sabato, 23 Giugno 2018 16:34

 Guardia Costiera a navi in acque libiche: "Rivolgetevi a Tripoli"

Messaggio a tutte le navi che incrociano nell'area

ROMA (Adnkronos) - In caso di chiamate di emergenza da parte di barconi che si trovino all'interno dell'area 'Sar' (Search and Rescue) libica, l'autorità competente è quella del governo di Tripoli.

E' quanto precisa la Guardia Costiera italiana in un 'messaggio circolare' inviato a tutte le navi che incrociano nell'area. Nella direttiva tecnico-operativa si danno quindi indicazioni a rivolgersi alla guardia costiera libica in caso di situazioni di necessità o emergenza che si verifichino in acque libiche.

Per quanto riguarda l'attività di soccorso in mare nel Mediterraneo Centrale, il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (Italian Maritime Rescue Coordination Center IMRCC) della Guardia Costiera di Roma, ricevuta direttamente la segnalazione di un'emergenza in atto, al di fuori della propria area di responsabilità SAR, in acque internazionali, "è tenuto ad avviare le prime azioni e ad assumere il coordinamento delle operazioni di soccorso, in adempimento agli obblighi giuridici assunti dall'Italia con la ratifica delle convenzioni internazionali in materia (Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 e ratificata dall'Italia con legge 3 aprile 1989, n. 147".

"Contemporaneamente - spiega la Guardia Costiera sul proprio sito istituzionale - l'IMRCC, avvisa l'autorità SAR competente ovvero quella in grado di fornire migliore assistenza ("better able to assist" secondo la formulazione delle norme internazionali), ai fini dell'assunzione del coordinamento. Qualora questa non risponda o non sia disponibile, l'IMRCC coordina le operazioni fino al loro termine ed individua, in qualità di Autorità coordinatrice, il luogo sicuro di sbarco (place of safety) dei naufraghi". Se necessario, la Guardia Costiera richiede la cooperazione "di qualsiasi altra nave in condizione di prestare utile assistenza nell'area da cui proviene la segnalazione di un'emergenza in atto. Tra queste, anche le unità militari presenti in area, tramite i Comandi operativi militari sovraordinati".

Lifeline, la nave dell'omonima Ong tedesca, con a bordo 224 migranti recuperati da un gommone a nord della Libia, al centro di un nuovo caso, si trova ancora in acque internazionali a sud di Malta, che le ha negato lo sbarco. L'organizzazione su Twitter ha riferito di aver bisogno di rifornirsi di alcuni generi di prima necessità: "Mv_Lifeline si trova con più di 200 persone a sud di Malta in acque internazionali. Poiché alcune scorte sono finite, oggi dobbiamo fare rifornimento alla nave. Abbiamo bisogno di medicine, coperte, ecc.", si leggeva nel tweet.  "Non c'è bisogno di un'evacuazione sanitaria" dalla nave Lifeline.

Lo ha detto, secondo quanto scrive su Twitter il premier maltese Joseph Muscat, la stessa ong alle autorità militari della Valletta. Quindi, scrive Muscat, "l'operazione è stata cancellata". La risposta è arrivata dal premier maltese Joseph Muscat su Twitter: "Nonostante non abbiamo alcuna responsabilità, Malta ha appena consegnato rifornimento umanitari e le Forze armate hanno condotto l'evacuazione medica di una persona". Il premier maltese ha sottolineato che la nave "Lifeline ha violato le regole ignorando le direttive dell'Italia nell'area di ricerca e soccorso libica. Dovrebbe muoversi dalla sua posizione verso la destinazione originaria per evitare un'escalation".

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini intanto non molla e sulla sua pagina Facebook scrive: "In questo momento le navi di due Ong (Open Arms, bandiera spagnola e Aquarius, bandiera di Gibilterra) sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati. Le navi di altre tre Ong (Astral, bandiera Gran Bretagna, Sea Watch e Seefuchs, bandiere olandesi) sono ferme in porti maltesi. Che strano... La LIFELINE infine, nave fuorilegge con 239 immigrati a bordo, è in acque maltesi. Tutto questo per dirvi che il ministro lo farò insieme a Voi, condividendo tutte le informazioni che sarà possibile condividere, e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l'Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi! Buon sabato Amici, vi voglio bene".

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