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Martedì, 12 Giugno 2018 17:04

Aquarius, Parigi all'attacco: "Italia cinica"

Una immagine dal ponte dell'Aquarius Una immagine dal ponte dell'Aquarius

E la Spagna parla di possibili “responsabilità penali”. La risposta di Di Maio

ROMA (Adnkronos) - Francia e Spagna puntano il dito contro l'Italia per la vicenda della nave Aquarius. Emmanuel Macron parla di "irresponsabilità e cinismo" e Madrid avverte il nostro Paese sul "rischio di responsabilità penali". A riferire le parole pronunciate da Macron in Consiglio dei ministri è stato il portavoce del governo Benjamin Griveaux, rispondendo alla domanda di chiarimento di un giornalista.

"Quando vi sostituite alle autorità libiche e prendete in carico una nave nelle acque territoriali libiche e quando si avvicina alle vostre coste non gli permettete di accostare si può parlare di irresponsabilità e cinismo", ha dichiarato. Il portavoce ha quindi sottolineato la necessità di "dare prova di solidarietà", ha ricordato che si tratta di "un tema di diritto internazionale", e ha detto che "non è il caso di creare un precedente".

"Bisogna dar prova di solidarietà, cosa che non ha fatto l'Italia", ha affermato, parlando di "strumentalizzazione politica fatta dal governo italiano". Il tema della crisi dei migranti, ha poi reso noto, sarà venerdì sul tavolo dell'incontro tra il primo ministro italiano Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron che lo accoglierà a Parigi. L'inquilino dell'Eliseo ha già parlato oggi con la Commissione Ue e si riserva di farlo anche con le autorità di Italia, Malta e Spagna. Griveaux ha anche voluto ricordare che se ogni Paese in modo individuale cerca di fare fronte alla situazione della crisi dei migranti la risposta non può essere soddisfacente.

"E' una situazione cui deve rispondere l'Europa in generale", ha sottolineato, anticipando una prima proposta di Francia e Germania che prevede di dare più mezzi concreti a Frontex, da presentare in occasione del Consiglio Europeo. Sarebbe, ha concluso, un primo passo in direzione di un'auspicata autorità migratoria europea.

L'ATTACCO DEL PARTITO DI MACRON - Durissime contro l'Italia anche le parole di Gabriel Attal, portavoce di En Marche, il partito del presidente francese. "Io per primo ho un pensiero per i 629 uomini, donne e bambini che si trovano sulla nave - ha detto Attal intervistato da 'Public Sénat' - Perché parliamo di persone. Parlare di migranti è disumanizzante. Su quelle navi ci sono delle persone, delle donne incinte, dei bambini. Ed è a loro che dobbiamo pensare prima di tutto". Quindi ha aggiunto: "Credo che la posizione, la linea del governo italiano sia vomitevole. E' inammissibile fare della politica spicciola con delle vite umane. Trovo che sia immondo".

DI MAIO: PROPRIO LORO PARLANO - A stretto giro è arrivata la replica di Luigi Di Maio. "Proprio loro parlano..." ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, interpellato dai cronisti. A rispondere alla Francia è stato anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. "Ringraziamo il presidente #Macron per aver mostrato inedita sensibilità circa il tema migranti - ha scritto su Twitter - A questo punto gli chiediamo di aprire i suoi porti e partecipare a questa nuova stagione di condivisione europea del problema".

MADRID ALL'ITALIA: RISCHI PENALI - Dolores Delgado, neo ministra spagnola della Giustizia, ha lanciato un monito all'Italia sul caso Aquarius, intervistata stamane da Radio CadenaSer nel corso del programma 'Hoy por Hoy'. Delgado ha infatti sottolineato che, adottando misure come quelle del governo italiano che si è rifiutato di concedere lo sbarco della nave nei suoi porti, l'Italia "potrebbe avere responsabilità penali internazionali" in base ad accordi e trattati sui diritti umani. Per Delgado la risposta alla crisi migratoria dovrà essere "coordinata". "La soluzione - ha affermato - deve essere data non solo da uno Stato, ma da tutti quelli che sono frontiera dell'Unione europea e quelli che non lo sono".

LA SPAGNA SI MOBILITA - La Spagna è pienamente mobilitata per accogliere i 629 migranti a bordo della nave Aquarius. Una dozzina di governi regionali e oltre 200 comuni, fra cui Madrid e Barcellona, si sono resi disponibili ad ospitare i migranti, mentre il governo di Madrid ha impegnato sulla vicenda sei ministri: della Presidenza, Esteri, Difesa, Sviluppo, Interno, Lavoro e Migranti, riferisce El Mundo. La vicepresidente del governo spagnolo, Carmen Calvo, si trasferirà probabilmente già da giovedì a Valencia per coordinare l'accoglienza ai migranti, che dovrebbero arrivare sabato nel porto della città. L'esecutivo socialista di Pedro Sanchez ha deciso di dare la massima priorità alla tutela dei 123 minori a bordo della nave, mantenendo unite le famiglie. Il governo Sanchez, spiega El Mundo, si pone due obiettivi.

Il primo è rispondere all'emergenza umanitaria, di fronte alla quale "non si può rimanere impassibili", come spiegano fonti della Moncloa. Il secondo è quello di sottolineare come quella dei migranti sia una questione che riguarda tutta l'Europa. Come ha spiegato il nuovo ministro degli Esteri Josep Borrell, la Spagna intende presentare al Consiglio Europeo di fine giugno una proposta di armonizzazione delle politiche migratorie.

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