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Domenica, 13 Maggio 2018 17:13

Il nome del premier entro 48 ore

C'è l'accordo, manca solo il nome del Premier

MILANO (Adnkronos) - L'accordo di programma c'è e ora Lega e M5S lavorano a un'intesa sul nome che guiderà il prossimo esecutivo giallo-verde. Fonti interne ai due schieramenti spiegano che a salire a Palazzo Chigi non saranno né Matteo Salvini, né Luigi Di Maio, ma una "figura terza", su cui nessuno si lascia andare a indiscrezioni.

Quello che appare certo è che "qualsiasi sarà il profilo scelto avrà comunque un programma di governo e un indirizzo politico molto forte". Per conoscere il nome occorrerà tuttavia attendere "uno o due giorni", senza escludere del tutto l'ipotesi che domani si possa salire al Colle con una indicazione condivisa.  Il testo definitivo dell'accordo è fatto. 

Mancano solo i dettagli, ma l'intesa è questione di ore. Le due delegazioni presenti al Pirellone stanno lavorando esclusivamente alla rifinitura del 'Contratto per il governo del cambiamento', sui punti "c'è piena convergenza: stiamo scrivendo a dieci mani", fanno sapere fonti interne. L'obiettivo è di arrivare entro stasera ad una seconda bozza, ma per il contratto definitivo bisognerà attendere almeno domani. "Il lavoro sta procedendo molto bene, siamo alle conclusioni", fanno sapere fonti interne. Una chiusura a breve che 'giustificherebbe' l'assenza di Di Maio alla trasmissione di Fabio Fazio.

Gli sherpa del M5s e della Lega sono ancora seduti al tavolo per limare i dettagli del 'contratto per il governo del cambiamento' e intanto i due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno lasciato il Pirellone, dove al momento è praticamente certo che non faranno ritorno. I due leader potrebbero essersi diretti verso una destinazione comune, nel capoluogo lombardo, per definire la scelta del nome di chi guiderà il nuovo esecutivo giallo-verde. Entrambi, infatti, hanno definitivamente fatto un passo indietro sulla volontà di assumere l'incarico di premier, per poter chiudere le trattative. In ogni caso, la partita da domani si sposterà a Roma. NODO PREMIER - Per Di Maio e Salvini la questione più spinosa è proprio quella di trovare il futuro presidente del Consiglio. Un alto profilo che deve trovare d'accordo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

La personalità chiamata a rivestire il ruolo di presidente del Consiglio deve essere un politico e non un tecnico, secondo le ultime indiscrezioni che trapelano. Al mondo accademico sembrano guardare i Cinque Stelle. Nessuna conferma arriva intanto su eventuali contatti (nelle ultime ore) tra i Cinque Stelle e l'economista Guido Tabellini, nome già circolato nella lista dei 'toto premier'. Più semplice potrebbe rivelarsi l'intesa sui ministri: Giustizia, Economia, Esteri e Difesa potrebbero essere affidati a nomi scelti da Di Maio; alla Lega la guida dei dicasteri Interno, Sviluppo economico, Agricoltura e Welfare.

IL PROGRAMMA - Sui punti fondamentali della bozza di 24 pagine c'è sintonia. Flat tax, legge Fornero e lotta all'immigrazione clandestina il cuore del programma del Carroccio, reddito di cittadinanza e legge sul conflitto di interesse i cavalli di battaglia dei pentastellati. Sul capitolo pensioni resta la difficoltà delle coperture, mentre si va verso un reddito di cittadinanza a tempo. C'è sostanziale intesa sull'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa. Visione comune sui capitoli scuola e sanità.

Anche sull'Europa. Si discute su giustizia e lotta alla corruzione, il conflitto di interessi potrebbe risultare ostico dopo che il leader della Lega ha ribadito di essere "leader del centrodestra" e ora che l'alleato Silvio Berlusconi ha riacquistato l'agibilità politica dopo la riabilitazione del Tribunale di sorveglianza di Milano.

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