NEWS
Lunedì, 16 Aprile 2018 09:42

45 anni fa il rogo di Primavalle

ROMA – Quarantacinque anni fa i due figli di Mario Mattei, Stefano e Virgilio, morirono nel rogo della loro casa, a Primavalle.

Militanti di Potere Operaio cosparsero la porta di casa di benzina e poi dettero fuoco.

L’incendio divampò rapidissimo: degli otto esponenti della famiglia Mattei in sei riuscirono a mettersi in salvo, miracolosamente quasi illesi. Tra le fiamme morirono Stefano di 8 anni, e Virgilio di 22 anni. La fine di quest’ultimo è atroce: con le ultime energie cerca di raggiungere il balcone per lanciarsi di sotto ma perde le forze e si accascia con metà corpo fuori dall’appartamento. La folla creatasi fuori dall’appartamento non può che guardare impotente il fuoco che divora il corpo inerme del giovane.

Tre esponenti di Potere Operaio, assolti in primo grado, furono condannati in Appello, a 18 anni di reclusione per incendio doloso e duplice omicidio colposo, oltre che per uso di esplosivo e materiale incendiario. Pena mai scontata per avvenuta prescrizione (rimase in carcere solo per due anni). Insieme a Lollo furono condannati anche Marino Clavo e Manlio Gallo. Achille Lollo, nel 2005 ammise di avere realizzato, con altri, un attentato dimostrativo con una bomba artigianale non esplosa rivolto a Mario Mattei, ma sostenne sempre di non aver incendiato la casa con la benzina.

«Non volevamo provocare l’incendio, né uccidere – raccontò - .Doveva essere un’azione dimostrativa, come altre che avevamo fatto contro i fascisti a Primavalle. Ma al momento di montare l’innesco, mi si ruppe il preservativo. L’innesco doveva far esplodere i gas della benzina. Se tutto avesse funzionato, avremmo provocato un botto e annerito la porta dell’appartamento. Invece io sbagliai, l’acido mi colò tra le mani e scappammo lasciando la tanica inesplosa. Da quel giorno ho il dubbio su cosa sia davvero successo dopo. Non abbiamo mai pensato di far scivolare la benzina sotto la porta per dar fuoco all’appartamento. Mai. Tutte le perizie ci hanno dato ragione, tra l’altro».

A poco porteranno le rivelazioni di Lollo, che parlò di un coinvolgimento nell’attentato anche di Paolo Gaeta, Elisabetta Lecco e Diana Perrone.

Sempre nel 2005 della famiglia Mattei denunciò Lanfranco Pace, Valerio Morucci e Franco Piperno, ritenuti i mandanti dell’attentato, le indagini della Procura di Roma si conclusero con un nulla di fatto.

La vicenda. Nella notte del 16 aprile 1973 alcuni aderenti all’organizzazione extraparlamentare di estrema sinistra Potere Operaio versarono benzina sotto la porta dell’appartamento abitato dalla famiglia composta da Mario Mattei, dalla moglie Anna Maria ed i figli, al terzo piano delle case popolari di via Bernardo da Bibbiena.

Mattei era allora il Segretario della Sezione “Giarabub” del Movimento Sociale Italiano, in via Svampa a Primavalle.

Divampò un incendio che distrusse rapidamente l’intero appartamento. La madre Anna Maria e i due figli più piccoli, Antonella di 9 anni e Giampaolo di soli 3 anni, riuscirono a fuggire dalla porta principale. Altre due figlie si salvarono: Lucia, di 15 anni, aiutata dal padre Mario si calò nel balconcino del secondo piano e da lì si buttò, presa al volo ancora dal padre. Silvia, 19 anni, si gettò dalla veranda della cucina e riportò incredibilmente solo qualche frattura.

Due dei figli, Virgilio di 22 anni, militante missino nel corpo paramilitare dei Volontari Nazionali, e il fratellino Stefano di 8 anni morirono carbonizzati, non riuscendo a gettarsi dalla finestra. Il dramma avvenne davanti ad una folla che si era radunata nei pressi dell’abitazione, e assistette alla progressiva morte di Virgilio, rimasto appoggiato al davanzale, e di Stefano, scivolato all’indietro dopo che il fratello maggiore che lo teneva con sé perse le forze.

Gli attentatori lasciarono sul selciato una rivendicazione della loro azione: “Brigata Tanas – guerra di classe – Morte ai fascisti – la sede del MSI – Mattei e Schiavoncino colpiti dalla giustizia proletaria”.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Festa PD Santomato