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Domenica, 24 Settembre 2017 00:18

Le stelle del basket lo criticano (anche Kobe Bryant) e Trump ritira l'invito

NEW YORK (Adnkronos) - La stella Nba critica Donald Trump e il presidente ritira l'invito alla Casa Bianca. Stephen Curry, star dei Golden State Warriors, a giugno con la sua squadra ha conquistato il titolo NBA.

Da tradizione, i detentori del titolo - come avviene anche per le altre leghe professionistiche a stelle e strisce - vengono invitate a Washington. I Warriors, però, a quanto pare non verranno chiamati.

Le critiche che Curry ha mosso pubblicamente al presidente ("Quello che fa e quello che dice non mi piace. Io no voglio andare e se ci sarà una votazione dirò no") hanno provocato la reazione del presidente, che ha preso posizione ovviamente attraverso Twitter: "Andare alla Casa Bianca è considerato un grande onore per una squadra che ha vinto il titolo. Stephen Curry esita, quindi l'invito è annullato".

La sortita di Trump ha scatenato la reazione di altri big della NBA. LeBron James, leader dei Cleveland Cavaliers e avversario di Curry sul campo, ha alzato la voce su Twitter: Trump viene definito uno "straccione". "Stephen Curry ha già detto che non verrà! Quindi non c'è nessun invito. Andare alla Casa Bianca era un grande onore prima che saltassi fuori tu".

E più tardi anche Kobe Bryant si è unito ai colleghi, giocando con lo slogan elettorale di Trump: "Un presidente il cui nome evoca rabbia e divisione, le cui parole ispirano dissenso e odio, non renderà l'America Great Again".

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