MONTAGNA

Sabato, 13 Aprile 2019 17:43

Tanta gente in piazza a San Marcello: la montagna vuole vivere

Alcuni momenti della manifestazione Alcuni momenti della manifestazione foto Image

La protesta con al centro la situazione della sanità

SAN MARCELLO – La Montagna è scesa in piazza, con decisione per gridare forte il suo disagio. Anche se ha in tasca un impegno sottoscritto dal Presidente della Regione proprio ieri, con una serie di proposte concrete per una inversione di rotta. La manifestazione ha lo stesso invaso San Marcello, dove la piazza si è riempita di gente.

Il via, dopo il corteo dall'ex ospedale Pacini fino alla piazza centrale, è stato dato da Moreno Seghi, che ha sottolineato l'importanza decisiva della trasversalità nella protesta: l'insieme di associazioni che stanno dentro la Consulta, i sindacati, gli stessi partiti (in piazza c'erano stasera M5S, Lega e Pd). Poi la parola è passata Roberto Rimediotti, Presidente della Consulta della salute, che negli ultimi tempi ha tenuto costante il livello di mobilitazione.

L'accordo di ieri in Regione rappresenta di sicuro un passo avanti, frutto di tante lotte condivise in montagna. Ci sono alcune proposte che recepiscono le esigenze della popolazione, a partire dal riconoscimento della montagna come “area disagiata”. Gli stessi sindaci hanno riconosciuto che si tratta di uno sforzo importante, di una buona proposta. Lo ha sottolineato il sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo, che lo considera “un passo di avanzamento per il consolidamento dei servizi sanitari in montagna”. Anche il sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci ha colto gli elementi positivi della proposta, ma la ritiene “ricevibile solo se vi sarà indicata una data entro cui sarà attuata”.

La battaglia della montagna comunque ha anche altri punti caldi: le poste, gli sportelli bancomat, la viabilità, la scuola... Insomma una rete di servizi che la gente vuole più efficienti e più presenti. Perchè sopra al livello del mare non c'è una popolazione di serie B. E questo dal palco in piazza a San Marcello è stato detto con forza. La tanta gente che ha partecipato alla serata, che si è chiusa poco prima delle 17, lo ha gridato e intende farlo ancora. Facendo capire che la battaglia della montagna non è finita qui.

 

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