MONTAGNA

Venerdì, 08 Marzo 2019 15:23

Aiuti alimentari: tante persone sostenute dal Comune

Nel 2018 le derrate per un valore stimato di oltre 30mila euro

SAN MARCELLO-PITEGLIO - È attraverso il servizio sociale dell’Unione dei Comuni della Montagna pistoiese che il Comune di San Marcello Piteglio porta avanti le proprie iniziative di sostegno alle persone e alle famiglie in condizioni di fragilità o difficoltà economica.

Particolarmente utili ed efficaci, in quest’ambito, si sono dimostrati nel 2018 gli aiuti in forma “non monetaria”, che comprendono gli interventi domiciliari sia per attività assistenziale che educativa, gli aiuti alimentari e le funzioni del centro di riuso e scambio.

Questi ultimi due servizi vengono gestiti con il coinvolgimento di alcune associazioni volontariato, tra le quali il ruolo più importante è ricoperto dalla Pubblica assistenza di Maresca - sezione di Gavinana, che si occupa della distribuzione degli aiuti alimentari e gestisce il centro di scambio e riuso. Il Comune impegna in quest’attività risorse economiche e due soggetti vincitori di borse lavoro; l’associazione, invece, oltre alle risorse economiche mette in campo mezzi di trasporto, energie e tempo dei volontari.

Il centro di scambio e riuso è aperto da circa un anno negli spazi delle ex scuole di Gavinana e raccoglie materiali di arredamento ancora utilizzabili, donati da chi ha scelto disfarsene mettendoli a disposizione di tutti coloro che possono averne bisogno; in particolare, questi oggetti (mobili e altri elementi) vengono forniti gratuitamente alle persone segnalate dai servizi sociali o dietro un piccolo rimborso spese a chiunque altro li apprezzi e li richieda.

Nel corso del 2018 sono stati circa duecento gli oggetti ceduti. Questa iniziativa si è dimostrata particolarmente utile per aiutare persone in situazione di precarietà abitativa e famiglie che si trovano per la prima volta ad avere a disposizione un’abitazione senza le risorse per arredarla.

Con l’aiuto alimentare si raggiungono ogni due settimane circa cento persone a cui viene consegnato un pacco contenente sia cibi freschi che a lunga conservazione oltre a prodotti per la pulizia, beni di consumo come lampadine o pellet per coloro che lo usano come fonte energetica per il riscaldamento.

I beni distribuiti sono in parte acquistati da esercizi della zona, in parte ceduti dai negozi poiché non più vendibili ma buoni, in parte provenienti dalle eccedenze alimentari distribuite dalla comunità europea, in parte ottenuti da altre associazioni o da privati.

Una stima del valore delle derrate distribuite durante il 2018 ammonta a oltre 30mila euro. L’attività di distribuzione alimentare è fatta tenendo conto delle particolarità di ogni singola persona o nucleo familiare (necessità di diete speciali, preferenze o convinzioni) e cercando di portare avanti un invito alla sana alimentazione (cibi freschi e molta frutta e verdura) e a un consumo responsabile (saltuario utilizzo dei prodotti del commercio equo e solidale, forniture di lampade a led per bassi consumi energetici).

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