MONTAGNA

Sabato, 04 Agosto 2018 15:50

Le Piastre, sono tre gli scrittori più bugiardi d'Italia

La vignetta di Trojano, vincitrice della sezione Grafica La vignetta di Trojano, vincitrice della sezione Grafica

Nella sezione Grafica, vincono un chietino e un curdo

LE PIASTRE (Pistoia) - Quest'anno sono ben tre gli scrittori più bugiardi d'Italia. E' questo il verdetto emesso dallo scrittore Sandro Veronesi, presidente e giudice unico del collegio che ha selezionato otto racconti sui 72 a concorso per sottoporli al suo giudizio finale.

I vincitori a pari merito sono i miniracconti “Cani e gatti dal cielo” di Cristina Giuntini di Firenze, che ha rivisitato da par suo il famoso proverbio inglese “piovono cani e gatti”. Annapaola Lacatena di Taranto ha vinto raccontando di un nonno che spiega al nipotino come suo padre, operaio dell'Ilva in fabbrica produca nuvole, tanto che, appena in città piove, il piccolo afferma: “certo, babbo è al lavoro”. Massimo riconoscimento anche per Paolo Fusi di Milano con il suo “Una bugia per bene” dove si narra di un piccolo migrante affidato ad una famiglia italiana a cui viene detto che la neve, che vedeva per la prima volta, è in realtà una buona manna capace di consolare i bimbi separati dai genitori.

"In un tempo – è la motivazione scritta da Sandro Veronesi - improvvisamente diventato delle “fake news”, che poi altro non sono se non bugie strutturate e sparse ad arte, è bello constatare come i bugiardi si siano resi conto del pericolo che corre la loro poesia, trasformata in arma di confusione di massa, e abbiano puntato o sull’aperta denuncia del fenomeno, o sulla perentoria riaffermazione della purezza della bugia non strutturata, cioè spontanea, infantile, creativa, che spesso coincide con lo scopo opposto di quello che hanno le fake news, vale a dire un piccolo contributo a raccontare, almeno, se non a costruire, un mondo migliore”.

Lo speaker di Radio Toscana, Alessandro Masti, che negli ultimi quindici giorni ha ospitato il consorso all'interno del suo “Masti show”, ha premiato il vincitore unico della Bugia radiofonica.

Si tratta dell'imprenditore pistoiese Luca Pullerà, che ha raccontato della geniale soluzione che la sindaca di Roma Virginia Raggi ha trovato per fare in modo che romani e turisti potessero sopportare meglio la calura estiva: ha fatto riempire d'acqua le numerosissime e profondissime buche che costellano le strade della città eterna, trasformandole in comode e gratuite piscine.

Per quanto riguarda la sezione Grafica, In Italia trionfa, sui 65 partecipanti, il lancianese (Chieti) Lucio Trojano. Il ventottenne curdo Heibat Ahmadi (nella foto a sinistra) sbaraglia la concorrenza internazionale e quella rappresentata dai 53 (il gruppo nazionale più numeroso) partecipanti iraniani.

Sono loro due, ad insindacabile giudizio della giuria presieduta dal disegnatore Sergio Cavallerin, i vignettisti più bugiardi d'Italia e del mondo, i vincitori della quarantaduesima edizione del Campionato italiano e mondiale della Bugia, organizzato dall'Accademia della Bugia de Le Piastre.

Trojano ha interpretato il tema dei cambiamenti climatici disegnando un plumbeo cielo temporalesco alzato con una leva fino a scoprire l'azzurro retrostante. Dedicata alla siccità l'interpretazione di Ahmadi, che ha disegnato una squadra di pompieri intenta a salvare l'unica goccia d'acqua che cade dalle scarse nubi.

Le due vignette hanno prevalso tra le oltre mille arrivate dall'Italia e da tutto il mondo. Anche gli studenti di due scuole una cinese e una di Belgrado hanno partecipato al concorso con i loro disegni. A loro andrà un riconoscimento speciale. Tutti i lavori sono esposti fino al 18 agosto lungo le strade de Le Piastre.

Nella sezione italiana secondo è arrivato il romano Gianfranco Tartaglia e terzo il vicentino Sergio Tessarolo. Il premio popolare “Pitillo” va al romano Leonardo Magliacano. Numerosi i segnalati. Si tratta di Marco De Angelis, Luca Ricciarelli, Leonardo Zaza ed Emilio Guazzone.

In campo internazionale al secondo posto il russo Aleksei Kivokurtsev e al terzo il turco Halit kurtulmuş Aytoslu. Intanto il primo dei 293 partecipanti stranieri è arrivato a Le Piastre. Si tratta del tedesco Steffen Jahsnowski-Herschel che, arrivando da più di 200 chilometri di distanza da Le Piastre, è ospite dell'Accademia.

 

 

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