MONTAGNA
Sabato, 30 Giugno 2018 11:35

La Porrettana accessibile ai portatori di handicap

Lo Stadler Etr350 Flirt Lo Stadler Etr350 Flirt

In funzione l'Etr Flirt: una vittoria del Comitato

PORRETTA - Dal 20 giugno scorso il 100% dei treni sulla linea ferroviaria Porrettana è accessibile agli handicappati. Una delle battaglie vinte dal Comitato per la Ferrovia Porrettana.

Con l’introduzione dell’ultimo Etr 350 Stadler, infatti, tutti i treni che circolano sulla linea sono accessibili ai portatori handicap. Materiale rotabile completamente rinnovato grazie alle continue richieste che hanno il comitato visto lottare contro anni di degrado ed abbandono.
Una battaglia iniziata nell’estate dell’anno 2013 quando il comitato iniziò a chiedere all’assessore regionale dell’epoca di utilizzare i nuovi treni Etr 350 sulla linea Porrettana che la Regione Emilia Romagna stava acquistando per le linee locali gestite da FER, come la Bologna-Portomaggiore, Casalecchio-Vignola, Modena-Sassuolo.
Diciotto mesi di continue richieste fino a che la Regione decise di introdurre un primo Stadler sulla Porrettana a titolo sperimentale.

Ma non fu facile perché i macchinisti di Trenitalia non avevano l’abilitazione a condurre un Etr 350 e questo servizio fu affidato a personale TPER. Il primo convoglio entrò in attività il 14 dicembre 2014 per raggiungere Bologna.

L’Etr 350 Flirt è un treno senza scale interne, senza porte da aprire, senza ostacoli, l’unico treno veramente accessibile ai portatori handicap, con un sistema di climatizzazione non perfetto ma migliore di quellodei Vivalto.

“Quando abbiamo saputo dell’acquisto degli Stadler – scrive Valerio Giusti del Comitato - , abbiamo fatto di tutto perché venissero utilizzati sulla nostra linea, perché eravamo convinti che fossero gli unici treni in circolazione che possedevano le caratteristiche necessarie perché i lavoratori e studenti della nostra vallata arrivassero puntuali a destinazione. All’epoca, negli orari di punta, i treni tardavano ‘normalmente’ almeno 10 minuti, Stadler fu immediatamente un successo dal punto di vista della puntualità: se non ci sono altri treni in ritardo o scambi guasti, il Flirt arriva addirittura in anticipo”.

Il primo Stadler Flirt ha garantito a tanti pendolari che prendono il treno delle 7.18 da Porretta di arrivare puntuali anche se alcuni devono stare in piedi da Marzabotto a Casalecchio. L’alternativa era continuare ad arrivare in ritardo perché non ci sono altri treni.

“La politica scellerata dei vari governi – osserva Giusti - e del gruppo FS di non investire sul traffico regionale, ha impedito per anni l’acquisto di materiale moderno. Solo negli ultimi anni la politica nazionale e Trenitalia hanno modificato la propria strategia ordinando l’acquisto dei nuovi treni Pop e Rock da utilizzare sulle linee pendolari che però non saranno disponibili fino alla fine del prossimo anno. La linea Porrettana sarebbe crollata se la Regione non avesse prestato gli Etr350 a Trenitalia scalandone l’affitto dal contratto di servizio. Da quel famoso 14 dicembre 2014, sono passati altri tre anni e mezzo (per un totale di 5 anni dalle nostre prime richieste) in cui abbiamo continuamente pressato la Regione per ottenere nuovi treni ogni qualvolta arrivavano nuove forniture e pian piano siamo riusciti a far sostituire tutti i treni obsoleti ed inadeguati”.

Ma ci sono altri obiettivi per il comitato: migliorare il sistema che gestisce orari ed emissione di abbonamenti e biglietti, che è pieno di lacune e penalizzato dall’eliminazione dei biglietti chilometrici; usufruire di emettitrici di biglietti che non si guastino continuamente; ottenere un sistema tempestivo di comunicazione di ritardi e guasti, idoneo ed efficace per i 10mila viaggiatori quotidiani della Linea Ferroviaria Porrettana; l’assegnazione di alcuni treni Rock da 450 posti entro il 2019 per gli orari di punta per sostituire i lenti e scarsamente climatizzati Vivalto di prima generazione; studiare la possibilità di introdurre corse notturne o, eventualmente, spostare alcune corse in orari fruibili per chi voglia rinunciare all’automobile; far contabilizzare i treni soppressi nelle statistiche delle percentuali di puntualità; ridurre i costi del Ferrobus per gli studenti.

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