MONTAGNA
Domenica, 24 Giugno 2018 15:49

Migranti a San Marcello: lettera al Ministro Salvini

Migranti a San Marcello: lettera al Ministro Salvini foto immigrazione generica

La Lega non è d'accordo "pensi a fare il consigliere"

SAN MARCELLO-PITEGLIO - Il consigliere comunale Carlo Vivarelli del Partito Indipendentista Toscano del Comune di San Marcello Piteglio ha scritto al Ministro dell’interno chiedendo l’immediato rispetto dell’accordo tra Anci e Stato italiano che prevedeva la permanenza di 2,5 richiedenti asilo per ogni 1.000 abitanti.

Vivarelli chiede il trasferimento immediato dei richiedenti asilo in eccesso, una pressione sulla magistratura per ottenere la veloce disamina delle domande d’asilo, il rimpatrio immediato di coloro che non hanno diritto a rimanere nel territorio statale, ed una risposta scritta al Ministro, che ha dichiarato pubblicamente, come i suoi predecessori, che il 90/95% delle domande di asilo saranno rigettate.

Vivarelli denuncia nella lettera che il vero obiettivo di questa "farsa è di trasformare chi non ha nemmeno diritto di asilo in un cittadino dello Stato italiano a spese a completo carico della popolazione, cosa che è chiaramente illegale". 

A seguire la lettera del consigliere al Ministro Matteo Salvini. 

"Egregio Ministro dell’Interno. Le chiedo con questa mia di far rispettare, all’interno del nostro Comune, l’accordo Anci - Farnesina circa il numero dei richiedenti asilo che ogni Comune ha il dovere di accogliere nel proprio territorio, che è di 2,5 richiedenti ogni 1.000 abitanti. Nel nostro territorio, dove sono presenti circa 8.000 abitanti, in deroga a detto accordo, ce ne sono almeno 88, secondo le ultime stime. Un numero a mio avviso enorme, che serve soltanto a fomentare l’affare della presunta accoglienza.

Mi permetterà di esprimerLe il mio disgusto per questo vero e proprio business mentre nel territorio della Montagna Pistoiese, nei sui tre Comuni di san Marcello Piteglio, Abetone Cutigliano e Sambuca si contano, e sono solo quelli registrati, 2.500 disoccupati. Come non solo Lei, ma lo Stato italiano ben sa, essi richiedenti asilo, come dichiarato pubblicamente dai suoi predecessori, non hanno diritto di asilo almeno per il 90-95% delle domande presentate, e dunque esse persone non hanno a mio avviso nessun diritto di rimanere a spese della popolazione dello Stato italiano, nè nel nostro territorio né in altri. Come Lei Signor Ministro ha dichiarato, obiettivo del nuovo Governo è velocizzare la disamina delle domande di asilo, e La invito a mettere in pratica velocemente esso proposito.

Le chiedo di intervenire nel più breve tempo possibile per sanare la situazione del nostro Comune, trasferendo immediatamente i richiedenti asilo eccedente il numero sopracitato, facendo inoltre la giusta pressione sulla Magistratura affinchè la disamina delle domande di asilo si velocizzi, affinchè si espellano coloro che si trovano nel nostro territorio senza averne diritto alcuno. Considero tutti i fondi spesi, che sono tolti alla popolazione toscana e italiana, per persone che non hanno diritto di asilo, un atto illegale, ovviamente: mi si dimostri il contrario. E considero il fatto che lo Stato italiano non abbia fino ad adesso fatto espellere chi non ha diritto di asilo un atto altrettanto illegale. E’ ovvio, almeno fino ad adesso, che la Regione Toscana favorisca in ogni modo la permanenza di tutti coloro che anche, si può tranquillamente dire, senza averne diritto, resta abusivamente nel nostro territorio a spese nostre, usufruendo di fondi tolti alle famiglie in difficoltà e usufruendo di assistenza medica chiaramente gratuita che, ovviamente, il nostro popolo deve pagare".

Circa la lettera inviata da Vivarelli, è arrivata la nota di Marco Poli, della Lega Montagna Pistoiese. E la commenta come "una mossa che lascia me e la Lega montagna pistoiese al quanto perplesso".

Poli sottolinea che "il consigliere ha goduto inizialmente delle simpatie della Lega, in quanto condividevamo dei temi. Il consigliere ha anche accolto alcune nostre proposte, presentate in comune a tutte le forze politiche, anche se l’ha sempre trasformate in maniera arbitraria e senza consultarci,rendendole inefficaci. Nel tempo il consigliere ha sparato continuamente sulla Lega, più che sugli altri partiti. Alcune di queste sparate sono presenti anche sul suo profilo Facebook. Al che io mesi fa parlai con Vivarelli, dicendogli che ero stufo di questo comportamento e che per sanare i rapporti col mio partito,volevo delle scuse scritte pubbliche. A seguito di questo ricevetti una mail dal consigliere, a cui non ho risposto perché l’ho trovata abbastanza delirante".

Nel corso di quest’anno la Lega montagna pistoiese per il discorso profughi nella montagna pistoiese ha fatto diverse cose - scrive Poli -  esposti, incontri al ritmo di 2 volte del mese col sindaco,incontro col Prefetto,comunicati stampa e siamo persino entrati nel centro profughi di Lizzano con l’attuale sottosegretario agli esteri Gugliemo Picchi.

"Insomma siamo sempre stati in prima linea sul problema, tanto è che il numero dei profughi è almeno sceso a 65 contro gli 88 dell’anno scorso - continua Poli - Il consigliere Vivarelli nel corso dell’anno ha prodotto solo una mozione sul centro profughi di Lizzano, scritta male e dal tono spudoramente razzista. Per passare sarebbe dovuta essere modificata in diversi punti,peccato che non è mai stata discussa. Prima l’ha fatta insabbiare in commissione per mesi,poi sulla scia delle nostre battaglie l’ha fatta rimettere in discussione salvo poi ritirarla all’ultimo minuto lui stesso".

"Non credo l’abbia fatto spinto dalla volontà di correggere la mozione,in quanto ne ha presentate anche di scritte peggio. Ma è ormai da tempo che il consigliere è passato dal fare vera apposizione ad una blanda,quasi al limite del compiacimento della maggioranza,vedi anche l’accaduto all’ultima consulta della salute. Aggiungo che quelle poche che sa le ha prese da documenti pubblici della Lega,non essendo neanche aggiornato sul numero dei profughi nel comune,parlando ancora di 88 profughi" evidenzia Lega Montagna Pistoiese.

"Dato dell’anno scorso che non si è neanche preoccupato di verificare se era ancora veritiero. Quindi ora di punto in bianco scrive a Salvini,senza neanche informare i livelli locali o provinciali? Alla luce di quanto ha fatto o meglio non ha fatto nel locale,riguardo al problema,questa è solo una mossa propagandistica,nel futile tentativo di recuperare consensi che nel tempo ha perso. Vivarelli vuol fare qualcosa per i profughi della montagna pistoiese? Prima di scrivere al ministro degli interni, presenti una mozione decente in consiglio comunale senza ritirarla e faccia almeno un terzo di quello fatto della Lega montagna pistoiese. Poi si ricordi anche di chiedere scusa a Salvini e alla Lega per tutto quello che ha scritto in passato contro di loro, e che è ben presenti nei vertici" conclude il partito. 

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