MONTAGNA

Martedì, 08 Maggio 2018 18:06

Comunità montana: Sichi condannato a 8 anni

nella foto Giuliano Sichi nella foto Giuliano Sichi foto Carlo Quartieri

Prescritte le accuse prima del giugno 2005

PISTOIA - Otto anni di reclusione per il maxi-ammanco nelle casse della Comunità montana.

Dopo un’ora di Camera di consiglio, il tribunale collegiale di Pistoia ha ritenuto colpevole dei reati di peculato e falso Giuliano Sichi, ex economo del disciolto ente. Il pm aveva chiesto 9 anni. 

I giudici di primo grado hanno inoltre condannato l'imputato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento dei danni alle parti civili con una provvisionale di 30 mila euro a favore della Regione Toscana, di 30mila euro a favore della Provincia di Pistoia e, a favore dei comuni di Piteglio, Abetone, Marliana, Cutigliano, San Marcello, Sambuca, di 10mila euro ciascuno.

Per quanto riguarda il reato di peculato, Sichi non è stato condannato per tutte le accuse che gli erano state mosse. I giudici lo hanno infatti assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di essersi appropriato di 12.688 euro di rimborsi elargiti dall’Inail dal 2007 al 2011 e di 129.126 euro di appropriazioni di denaro “posti in essere con diversi altri artifizi”.

Inoltre il tribunale ha cancellato per prescrizione tutti i reati ( appropriazione e falsi) antecedenti al primo giugno 2005. Tant’è vero che nel disporre la confisca dei beni dell’imputato i giudici hanno stabilito la cifra di 546. 434 euro anziché di 1.143.000 euro che era stato contestato nel capo di imputazione come totale delle somme oggetto di peculato.

“La sentenza si legge da ultimo, in Cassazione – ha commentato l’avvocato difensore di Sichi, Pamela Bonaiuti – Nonostante la pena alta sono soddisfatta del fatto che il giudice abbia assolto Sichi da due accuse di appropriazione. Il danno non era sicuramente di un milione, lo dimostra la confisca stabilita dal giudice che è della metà.

Giuliano Sichi – ha evidenziato Bonaiuti – continua a professarsi estraneo ai fatti. “Questa sentenza è il primo tassello della sua assoluzione” ha concluso l’avvocato. (i.l)

 

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