MONTAGNA

Martedì, 24 Aprile 2018 13:44

In Montagna è boom di turisti, a Pistoia meno pernottamenti

Continua l'effetto Pistoia capitale della cultura

di Samantha Ferri

PISTOIA – Un aumento degli arrivi del 4,1% e una flessione del -5,3% nelle presenze.

Registra un saldo decisamente positivo l'area montana, che nel primo trimestre dell'anno vede un aumento del 26,8% di arrivi e del 28,3% per i pernottamenti. Questi i dati complessivi sui flussi turistici della città di Pistoia presentati questa mattina, martedì 24 aprile, in una conferenza stampa tenutasi all'assessorato alla cultura di via San'Andrea.

“Un dato soddisfacente – commenta Metello Bonanno, dell'ufficio turismo di Pistoia –. La città è uscita dal cono di luce che nel 2017 l'aveva illuminata grazie alla nomina a Capitale italiana della cultura e, ciononostante, nel trimestre gennaio-marzo 2018 ha mantenuto una consistenza di arrivi e presenze superiore a quella dell'analogo periodo del 2016”.

L'effetto Pistoia Capitale sembra dunque non essere svanito del tutto. Nel primo trimestre dell'anno gli arrivi a Pistoia sono stati 12.185 e le presenze 23.906, con una permanenza media di due notti. La leggera flessione degli arrivi nel primo trimestre dell'anno ha interessato solo i visitatori italiani (-0,9%), mentre i visitatori stranieri sono aumentati (+15,1%). A calare rispetto al primo trimestre del 2017 sono stati i pernottamenti, sia per gli italiani (-7,1%) che per gli stranieri (-2,4).

Gli italiani che visitano Pistoia provengono principalmente dalle regioni di Nord-Ovest, come Veneto e Lombardia. Importanti gli arrivi dalla Toscana e dalle regioni limitrofe come Lazio e Emilia Romagna. Significativo l'aumento dei flussi dal sud Italia, soprattutto da Calabria, Campania e Sardegna.

Gli afflussi di stranieri a Pistoia vedono al primo posto i francesi, seguiti dai tedeschi e dagli inglesi. In aumento gli arrivi dai Paesi Bassi e dalla Spagna, che si conferma il paese con i pernottamenti più lunghi. Il primato assoluto di arrivi spetta ai cinesi che però si fermano per una sola notte. Il 'visitatore tipo' di Pistoia nel primo trimestre 2018 ha dai 45 ai 54 anni, raggiunge la città in auto e viaggia per motivi legati al tempo libero e alla cultura.

Analizzando lo stesso trimestre degli anni precedenti notiamo che nel 2016 il motivo primario della visita a Pistoia era legato al tempo libero; nel 2017 il motivo principale erano gli affari e i congressi; mentre nel 2018 torna al primo posto il tempo libero. Ha chiarito i dati sulla capacità ricettiva di Pistoia il Prof. Lorenzo Gai dell'Università di Firenze che ha collaborato alla realizzazione del rapporto sui flussi turistici della città nel primo trimestre 2018.

“Al 1° aprile 2018 nel Comune di Pistoia si contavano 123 strutture ricettive per un complesso di 1.672 posti letto – ha detto Gai -. Rispetto al 1° gennaio le strutture ricettive sono diminuite di 4 unità e di 56 posti letto. La diminuzione ha però interessato esclusivamente gli esercizi extralberghieri, dieci volte superiori di numero rispetto agli esercizi alberghieri e con una consistenza doppia di posti letto”.

Il Prof.Gai ha poi continuato con precisazioni riguardo la durata del soggiorno nelle strutture ricettive: “Nel primo trimestre degli anni 2016, 2017 e 2018 oltre il 65% degli italiani ha soggiornato negli esercizi ricettivi di Pistoia per una sola notte”.

Dati che fanno ben sperare l'assessore al turismo di Pistoia Alessandro Sabella che intende investire di più sulla promozione a livello nazionale della città. “A Pistoia dobbiamo puntare su quattro aspetti - ha sottolineato Sabella -: sul patrimonio artistico e culturale, che non è secondo a nessuno; sull'enogastronomia, che può essere valorizzata ancora meglio; sull'identificazione Pistoia come 'città dei treni', da promuovere come un vero e proprio brand, ricordo che l'apertura del deposito rotabili storici ha portato più di 9 mila visitatori in soli due giorni e soprattutto da fuori regione; infine Pistoia è la capitale del verde ed è indispensabile organizzare eventi con esperti del settore da tutto il mondo”.

Un buon inizio dell'anno dunque per la città anche se i mesi più affollati devono ancora venire: “Puntiamo molto sul Blues con la nuova formula dei concerti concentrati in pochi giorni e con il ritorno dell'atteso mercatino”, conclude fiducioso Sabella.

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