MONTAGNA
Sabato, 03 Marzo 2018 09:41

Abetone Cutigliano. Braccesi: “Troppo personale per la gestione dei rifiuti e le tasse aumentano”

CUTIGLIANO - Dal 1° di marzo 2018 la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti del comune di Abetone Cutigliano è ufficialmente passata ad ALIA, società vincitrice della gara per 59 comuni nelle province di Pistoia, Prato e Firenze. Il servizio è stato subappaltato al Cosea.

Un passaggio, osserva Tommaso Braccesi, sta avvenendo nel chiuso delle stanze del palazzo comunale, senza il coinvolgimento della cittadinanza e sottovalutando le conseguenze di questa decisione. Mettendo le classiche ‘mani avanti’, prosegue Braccesi, l’assessore Marcello Danti ha già anticipato che i costi aumenteranno e, per come è costruita la normativa, questo si tradurrà inevitabilmente in un aumento delle tasse senza miglioramento del servizio.

Il passaggio ad ALIA, prevede anche il passaggio di alcuni operai dal Comune alla società che gestirà la raccolta dei rifiuti: “Pari al doppio di quelli veramente necessari a svolgere il servizio – sottolinea Braccesi - : ben 7 operai come il Comune di San Marcello Piteglio che è ovviamente più esteso e più popoloso. L’intento evidente è quello di alleggerire le spese di personale del Comune senza considerare che anche questa grande pensata la pagheranno i cittadini e le imprese”.

Così facendo, spiega l’ex Sindaco di Cutigliano, si produrranno tre gravi conseguenze: “Un cospicuo e ingiustificato aumento della TARI, già annunciato, per cittadini e imprese del Comune, che pagheranno in bolletta un maggiore costo relativo al personale superfluo ceduto a Cosea che, cercando di ottimizzare le risorse, lo impiegherà su altri territori magari limitrofi, ma il costo resterà a carico del nostro comune, così che i cittadini di Abetone Cutigliano pagheranno in parte il servizio svolto in favore di altri. Il Comune si troverà a corto di personale operativo e non sarà più in grado di assicurare il livello di servizio fino ad ora prestato, come le manutenzioni ordinarie da sempre affidate agli operai comunali (ad esempio verde pubblico, scuole, viabilità, illuminazione pubblica, spalatura neve all’interno dei paesi). A causa delle poche maestranze rimaste, per feste e sagre paesane, il Comune non sarà più in grado di assicurare uno specifico servizio di spazzamento e raccolta rifiuti costringendo così le associazioni, o il Comune stesso, a pagare extra tali servizi al Cosea. Dobbiamo prendere atto a malincuore che altri Comuni della provincia, chiamati alle stesse modifiche normative, hanno effettuato un preventivo percorso di partecipazione con la popolazione e poi si sono attivati per imporre obiettivi ambiziosi al nuovo gestore e quindi il raggiungimento di una maggiore percentuale di raccolta differenziata, l’introduzione del sistema Porta a porta dove possibile e anche per alcuni materiali (ad esempio carta, plastica e vetro) relativi alle utenze commerciali, il cambio dei contenitori, la riorganizzazione delle isole ecologiche, la possibilità di cassonetti interrati; argomenti tutti importanti e volti al miglioramento dei servizi che ad oggi non sono stati oggetto dell’azione della giunta. Siamo molto preoccupati per queste scelte che chiediamo di fermare per aprire una riflessione seria e finora assente che confligge in modo evidente con il concetto di sviluppo e di miglioramento anche turistico del territorio. Speriamo infine, che la giunta non voglia ancora continuare a raccontare di fantomatici problemi di bilancio considerato che il nuovo Comune, per il processo di fusione, ha beneficato di quasi 900 mila euro per l’anno passato e di altrettanti per l’anno in corso”.

 

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