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Collegamento Doganaccia-Corno alle Scale, Fratelli d’Italia invita alla cautela

CUTIGLIANO – In queste ultime settimane è tornato sotto i riflettori il progetto di collegamento tra Doganaccia e Corno alle Scale.

“Molte opinioni tecnicamente pertinenti – osserva Tommaso Ziviani, referente del circolo Fratelli d’Italia della montagna - altre politicamente inopportune e inadeguate, soprattutto da un punto di vista istituzionale. Non basta avere la competenza di qualche centinaia di metri di crinale per appropriarsi di un progetto di sviluppo così complesso come il collegamento impiantistico, come non basta essere ‘compagni’ di partito del ministro e del presidente della Regione. Riteniamo che Fratelli d’Italia, partito determinante della montagna pistoiese, non può esimersi dall’esprimere la propria opinione sulla diatriba ‘collegamento sì, collegamento no’. Per prima cosa vogliamo smentire la menzogna creata da un falso messaggio, per cui si definisce collegamento Abetone- Corno alle Scale enfatizzando il fatto, per altro falso, del collegamento dei comprensori sciistici tosco-emiliani, portando la gente a pensare che si possa sciare dall'Abetone al Corno alle Scale. Falso. Non possiamo certo essere depositari delle soluzioni e delle decisioni, che comunque verranno calate dall'alto , ma possiamo fare alcune considerazioni: un impianto di collegamento fra due regioni affini per cultura e tradizione sarebbe sicuramente importante per lo sviluppo di comunità che storicamente sono sempre state legate, ma teniamo conto che il costo dell'opera è molto elevato e le risorse a disposizione sono insufficienti per coprire la spesa, insieme ai bisogni primari della popolazione della montagna, per non parlare della competizione che si creerà tra le due regioni a seguito del collegamento, una competizione che sarà dura sostenere senza la ristrutturazione degli alberghi, creazione di centri spa, miglioramento viabilità e tutto ciò che necessita il nostro territorio per allungare i tempi di permanenza dei turisti e per impedire che Cutigliano diventi il “parcheggio” di coloro che prenderanno la funivia per andare a sciare nell'altro versante. È pertanto importante e prioritario rimodernare e rendere più efficienti i comprensori già esistenti, dopo ciò ben venga un collegamento con la vicina Emilia tenendo conto comunque dell'impatto che avrebbe un opera di quel calibro sul nostro crinale”.

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